

Degli Esposti: il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale organizza ed ottimizza tutte le linee guida internazionali
Allarme rischio cardiovascolare metabolico negli italiani. I dati forniti dal Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità indicano un continuo aumento di casi di diabete, sindrome metabolica, colesterolo e ipertensione, fattori di rischio cardiovascolare che, se non trattati o trattati in modo inadeguato, portano a conseguenze serie.
Secondo le cifre dell’Iss, in Italia il 10% degli uomini tra i 35 e i 74 anni è diabetico e di questi 7 su 10 non si cura; il 21% degli uomini è ipercolesteroleminco e 8 su 10 non seguono nessuna terapia; il 27% degli uomini è iperteso e di questi la metà non fa nulla. Da qui la necessità di realizzare un modello unico di assistenza per evitare il continuo aumento di rischio cardiovascolare metabolico. È stato studiato un algoritmo capace di offrire un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale ed ottimizzare le linee guida internazionali sul rischio cardiovascolare-metabolico. La Msd Italia con il patrocinio di altre società scientifiche ha reso possibile la realizzazione dell’algoritmo, il progetto è stato presentato a Roma, il 22 marzo, da Alberto Corsini, ordinario di farmacologia all’Università di Milano; Ezio Degli Esposti, nefrologo a Ravenna, e Maria Grazia Modena, direttore della Cattedra di Cardiologia all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
L’algoritmo è stato pensato e messo a punto da un gruppo di lavoro multidisciplinare, costituito da medici di medicina generale, cardiologi, diabetologi, internisti, nefrologi, farmacologi, farmacisti territoriali e rappresentanti delle associazioni di pazienti.
La sintesi ed ottimizzazione delle linee guida internazionali attraverso l’algoritmo “è un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale – spiega Ezio Degli Esposti – che riassume, organizza ed ottimizza tutte le linee guida internazionali sul rischio cardiovascolare-metabolico. Un filo rosso che passo dopo passo, schematizza le azioni diagnostiche e terapeutiche da mettere in atto a partire dal primo approccio del paziente. Un algoritmo a tre livelli di azione: il soggetto sano, il soggetto con almeno un fattore di rischio cardiovascolare, il soggetto con diabete mellito”.
“Tutti sappiamo – prosegue Degli Esposti – che molti dei fattori di rischio cardiovascolare sono modificabili con uno stile di vita appropriato o con terapie efficaci. E tutti sappiamo che se non mettiamo in atto delle correzioni in tempo utile il rischio di entrare nel tunnel delle malattie cardiovascolari metaboliche è altissimo. Soprattutto in presenza di fattori di rischio non modificabili come l’età e il genere”.
Il percorso scientifico dell’algoritmo ha quindi l’obiettivo di porre il paziente al centro dell’approccio plurispecialistico per realizzare un quadro d’insieme che non permette sviste ed errori e che abbasserà i conti della Sanità per analisi mirate e farmaci appropriati.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.