

Il policlinico romano impegnato nel progetto di Umanizzazione degli ospedali
Realizzato all’Umberto I un ambiente tale da creare una condizione di benessere ambientale e di benessere fisico nell’attesa di visite o cure mediche. E’ stata inaugurata venerdì 22 gennaio, la sala d’attesa della Divisione di Ematologia del Policlinico Umberto I, una sala d’attesa di 145 mq completamente ristrutturata e soprattutto più confortevole e rilassante per cure prive di ansia.
“Al nostro Centro accedono migliaia di pazienti all’anno – spiega il prof. Roberto Foà, direttore Divisione Ematologia, Policlinico Umberto I – molti dei quali più volte la settimana. Anche i pazienti esterni trascorrono parecchie ore presso il Centro. Doveroso dare loro, oltre alla cura migliore, anche un tempo d’attesa ed un ambiente il più possibile lontano dal cliché dell’ospedale, senza far perdere la dimensione e la quotidianità della loro vita”.
Il progetto di Umanizzazione, promosso dall’organizzazione Amgen Dompé attraverso un finanziamento di due milioni di euro e curato dall’architetto Fiorella Spinelli in collaborazione con l’architetto Matteo Rossetti, offre un impegno concreto di attenzione e di sensibilità verso le persone che soffrono.
“L’intervento di Amgen Dompé – nota l’on. Antonio Tomassini, presidente 12° Commissione permanente Igiene e Sanità del senato della Repubblica durante l’inaugurazione della sala di attesa – è un modello intelligente e generoso di una nuova collaborazione pubblico-privato, che potrebbe essere guida ad esempio per un ampio progetto di umanizzazione delle strutture ospedaliere del nostro Paese, oncologiche e non”.
Finora sono sette in tutta Italia i centri che rientrano in questa iniziativa di Umanizzazione: il San Giovanni (Molinette) Antica sede a Torino, il San Raffaele a Milano, l’Istituto Oncologico Veneto a Padova, l’Ospedale S. Eugenio a Roma, l’Ospedale Civile a Cosenza, il San Gerardo a Monza, il Policlinico Umberto I a Roma.
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