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Vaccinazione per la popolazione nomade della Capitale

Il progetto, gestito dalla Croce Rossa Italiana partirò il 28 febbraio, dal Casilino 900
Enzo Luciani - 26 Febbraio 2009

Parte sabato, 28 febbraio, la prima fase del progetto di vaccinazione generale per la popolazione nomade della provincia di Roma, gestito dalla Croce Rossa Italiana. Il personale volontario allestirà, presso l’insediamento del Casilino 900, un presidio operativo con 2 Posti Medici Avanzati e varie postazioni logistiche di supporto al fine di effettuare, per la prima volta nella Capitale ed in Italia, le vaccinazioni a più di 330 bambini di etnia Rom (minori 0 – 15 anni). Il Coordinamento Scientifico relativo al pool pediatrico, sarà affidato alla Prof.ssa Maria Pia Villa, Primario del Dipartimento di Pediatria dell’Ospedale S. Andrea ed in forza al Comitato Femminile C.R.I. di Roma.

Per l’attività scenderanno in campo circa 200 Volontari tra Pionieri, Volontari del soccorso, Infermiere Volontarie e Comitato femminile. Per l’occasione nell’ottica di tutelare i minori minimizzando il loro impatto con l’evento, i Pionieri, componente giovane della Croce Rossa Italiana, allestiranno uno ‘spazio bimbi’ presso il quale i vaccinati resteranno in osservazione per 30 minuti tra giochi, svaghi e piacevoli attenzioni. Il coordinamento della componente giovane per questa attività a livello provinciale è stato affidato al Gruppo Pionieri di Ciampino che conferma ancora una volta la competenza e professionalità dei propri volontari.

Le vaccinazioni saranno gestite in due turni dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 13:00 fine al termine dell’ esercizio. Durante la giornata interverrà il Commissario straordinario della CRI Francesco Rocca.


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