Laboratorio Analisi Lepetit

Vaccinazioni della Croce Rossa al Casilino 900

È la prima volta in Italia che si procede a un intervento di vaccinazione in favore dei nomadi
da Il Messaggero - 28 Febbraio 2009

Tyson, Siriana e Doigor sono i primi tre bambini del campo nomadi Casilino 900 che sono stati sottoposti il 27 febbraio 2009 alle vaccinazioni dal personale della Croce Rossa. Un po’ timorosi, si sono avvicinati alle strutture della Cri, ma senze lacrime si sono fatti pungere dai medici. È la prima volta in Italia che si procede a un intervento di vaccinazione in favore dei nomadi. «Si tratta della prima campagna di vaccinazione di massa che mettiamo in atto – spiega Stefano Schiavi, responsabile comunicazione della Croce Rossa -.

Oggi sono impegnati più di 200 nostri operatori tra medici, infermieri e volontari. Andremo avanti per tutta la giornata e ad ogni bambino verrà rilasciato un tesserino della Cri, sul quale verranno riportate le vaccinazioni effettuate». I bambini, subito dopo l’intervento dei medici, vengono portati in un Posto medico attrezzato, dove restano in osservazione per circa 25 minuti, al fine di capire se la vaccinazione ha comportato una reazione. Al termine del percorso, ai bambini vengono donati anche giocattoli e vestiti.

Dalla Regione 200mila euro per i vaccini. Sono 200.000 gli euro destinati all’acquisto dei vaccini per tutti i campi nomadi di Roma, di cui 20.000 euro per il solo Casilino 900. I vaccini resi disponibili dalla Regione Lazio saranno in tutto 900: oltre ai 330 impegnati per il Casilino 900, altri 570 saranno destinati ai richiami, uno o due, a seconda dei casi e delle età. Per provvedere alle vaccinazioni in tutti i campi nomadi della Capitale, la Regione ha inoltre previsto un contributo complessivo di circa 200 mila euro. La Agenzia di sanità pubblica ha gestito il coordinamento scientifico, mentre la Asl Roma B si è occupata della richiesta e fornitura dei vaccini. La Asl Roma B ospita nel suo territorio circa il 40% dei nomadi dell’intera città di Roma, pari a circa 3.200 persone su 14 campi. Il 40% di loro è di età inferiore ai 15 anni.

Prefetto: oggi momento emancipazione. «Il segnale che oggi parte dal campo nomadi Casilino 900 è quello di aiutare queste persone ad essere cittadini, un importante momento di emancipazione», è stato il commento del prefetto Giuseppe Pecoraro. Anche l’assessore regionale alla sicurezza, Daniele Fichera, che ha ribadito «l’importante impegno economico della Regione in questa iniziativa: abbiamo stanziato 200 mila euro e nei prossime settimane stabiliremo, sempre in intesa con la prefettura, gli interventi anche negli altri insediamenti presenti della capitale».

I nomadi: oggi giornata importante. «Per noi è una giornata importante. I miei figli sono già stati vaccinati nei mesi scorsi, ma li porto lo stesso per una nuova visita». Jasmine ha 30 anni, vive nel campo nomadi di Casilino 900 da qualche anno. Ha sei figli, il più grande di 9 anni. Lui viene dall’ex Jugoslavia ed è in fila per far visitare i suoi figli. «Vogliamo collaborare attivamente con la Croce Rossa – dice Safe, padre di 3 bambini -. Sappiamo che questi medici, infermieri e volontari sono qui per la salute dei nostri figli e sarebbe stupido non esserci, non dare un segnale di partecipazione».


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