

I giallorossi portano a casa la vittoria grazie alle reti di Mancini, Wesley, Hermoso e Pisilli
La Roma vince 4-0 in casa contro la Fiorentina, giocando una delle migliori partite dell’anno e, con questi tre punti, alimenta la speranza quarto posto, ora a solo un punto di distanza a tre giornate dalla fine.
Gasperini recupera finalmente Konè e può praticamente schierare la formazione titolare, con il solo dubbio dell’esterno alto a sinistra, che si risolve con l’inserimento di Pisilli.
La Roma va in campo quindi così: Svilar in porta; Mancini, Ndika ed Hermoso trio difensivo; Celik, Cristante, Konè e Wesley a centrocampo; Soulé e Pisilli a sostegno dell’inamovibile Malen.
Primi 10 minuti in cui è la Fiorentina a mettersi più in mostra, con un pressing a tutto campo e con la Roma un po’ contratta, incapace di costruire il gioco, con Pisilli che non si capisce in che posizione debba giocare.
Al 12′ ci pensa Malen a svegliare la Roma. Parte da solo, semina il panico nei due centrali difensivi viola, dalla trequarti fino al limite dell’area, punto in cui fa partire il tiro che viene deviato sulla traversa. Dal corner, battuto benissimo da Pisilli, Mancini, lasciato colpevolmente solo, colpisce di testa in diagonale e porta la Roma in vantaggio: 1-0.
La Roma si tranquillizza, la Fiorentina si ammoscia e la squadra giallorossa diventa padrona del campo, cominciando a sciolinare il gioco gasperiniano visto solo a tratti quest’anno.
Al 17′ arriva il secondo gol, con una splendida azione che parte da un rilancio di Svilar per Soulé, che scambia sulla destra con Celik, fino a che il turco non entra in area, dove ridà la palla a Soulé, che serve Hermoso, che appoggia all’accorrente Wesley, che calcia in porta sul palo lontano battendo De Gea: 2-0.
La Roma ora si diverte e fa divertire. Pisilli scala da playmaker in mezzo al campo e Konè e Cristante si danno il cambio a dare una mano a Malen davanti, ma è tutta la squadra che gira a meraviglia e il terzo gol è la degna conclusione di ciò che si vede in campo.

Minuto 34′: assolo di Konè sulla destra. Il centrocampista francese entra in area dall’out di destra fino in fondo per servire sulla linea l’accorrente Hermoso, che deve solo spingere in porta: 3-0.
Al 36′ l’indemoniato Malen tenta il gol personale con un bel tiro appena entrato in area, ma stavolta De Gea respinge bene.
Negli ultimi minuti del primo tempo la Roma controlla; la Fiorentina si rianima un pochino, guadagna diversi calci d’angolo ma non crea nessun tipo di pericolo per la porta giallorossa, e il primo tempo finisce con un meritatissimo triplo vantaggio per la Roma.
Nel secondo tempo la Fiorentina rientra con tre giocatori nuovi e, tra questi, c’è l’esordio di un promettente giovane attaccante della primavera, Braschi, che, al secondo pallone toccato, dopo un minuto, si libera bene e colpisce il palo a Svilar battuto.
La Viola entra più pimpante, ma lo svantaggio è tanto e quindi la Roma controlla e, sorniona, aspetta di dare a Malen la palla buona per colpire di rimessa.
Cosa che succede al 52′, con Wesley che serve sulla trequarti il centravanti olandese, che, come un novello Tomba, scarta i giocatori avversari come i paletti di uno slalom e, appena entrato in area, spara in porta, ma una doppia deviazione (difensore-portiere) e la traversa negano ancora la gioia del gol al numero 14 giallorosso.
La partita sembra un po’ più vivace e meno scontata, con gli ospiti più volenterosi, ma ci pensa il duo Malen-Pisilli a togliere ogni bollore viola.
Al 62′ azione insistita in area, con Cristante e Malen che si scambiano traversoni, ma l’ultimo è dell’olandese, che di esterno destro pennella un cross per Pisilli, che in area svetta di testa e, per la quarta volta, costringe De Gea a recuperare il pallone in fondo al sacco: 4-0 per una bella Roma.

Arriva il momento del primo cambio anche per i giallorossi: al 63′ esce un meraviglioso Konè per El Shaarawy; qualche minuto dopo esce Mancini per Ghilardi e si rivede all’Olimpico Dybala, che sostituisce Soulé.
Al 73′ azione prolungata della Fiorentina in area, con cross finale dalla destra che viene deviato da Ndika in spaccata, mettendo fuori gioco Svilar in uscita bassa, ma la palla fortunatamente esce di poco.
All’83’ escono Malen per Robinho Vaz ed Hermoso per Ziolkowski, per andare a chiudere la partita con forze fresche.
Gli ultimi minuti vedono la Viola in cerca del gol della bandiera, ma la Roma è troppo superiore e controlla bene fino al 92′, quando un ottimo arbitro fischia la fine e decreta la vittoria della Roma.
Ottima prova di tutta la squadra: stasera tutti i giocatori sono ampiamente sopra la sufficienza, con Malen, Pisilli, Konè e Wesley che meritano un voto in più per le loro sontuose prestazioni.
Oggi finalmente abbiamo visto il gioco di Gasperini e una squadra che lo mette in pratica, soprattutto nella mezz’ora centrale del primo tempo. Certo, la Fiorentina non è nella sua migliore stagione e, una volta raggiunto il 2-0, si è sciolta come neve al sole.
Ora la classifica si fa inaspettatamente intrigante, con un solo punto di svantaggio sulla Juve quarta (maledetto gol del 3-3 di Gatti) e tre su un Milan che sembra in caduta libera.
Certo, quando si hanno a disposizione tutti gli effettivi, soprattutto Konè, Wesley e Malen, la squadra cambia e il livello si alza notevolmente.
Questo fa crescere il rammarico per una stagione che, tra mille problemi in campo e soprattutto fuori, con un pizzico di fortuna e qualche infortunio in meno, forse avrebbe potuto già portare all’obiettivo Champions e magari a qualcosa in più nelle coppe.
La squadra è stata brava a rimanere compatta e concentrata, malgrado le polemiche societarie, gli infortuni e la distanza che, a un certo punto, si era creata con il quarto posto. Ora l’Europa è praticamente certa: restano tre partite per decidere quale coppa si giocherà il prossimo anno.
Testa ora alla prossima, a Parma, che non sarà comunque facile, ma bisogna continuare a vincere per continuare a sperare.

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