Venti di Grecale-Peschici anni ’40, alla libreria Croce

Il 2 dicembre la presentazione del libro di Paolo Lombarda
di Teresa Rauzino - 2 Dicembre 2009

Paolo Labombarda, autore di “Venti di Grecale-Peschici anni ’40” (casa editrice Gruppo Albatros Il Filo), invita tutti alla presentazione del suo libro che avverrà mercoledì 2 dicembre, alle 18, nella Libreria “Croce” di Roma (Corso Vittorio Emanuele, 156 – tel. 06.60882269).
Moderatore: Federico Biagione, di “Radio 2”; commento di Menuccia Fontana (Italia Nostra Sezione Gargano). Barbara Marzoli leggerà alcuni brani. Atteso l’intervento di Sabino Acquaviva.

Peschici – paesino remoto della periferia del Regno d’Italia – è il luogo dove la storia si svolge, dal 1940 al 1946. Bianca, dopo aver vissuto, appena sposa, a Roma, si trasferisce – allorquando Gino viene richiamato alle armi – insieme al figlio Paolo, in casa della famiglia del marito, a Peschici. Bianca racconta la vita semplice e dura – scandita da folate di grecale –, gli echi distanti della guerra mondiale, le evocazioni dell’India misteriosa – trasmesse da Gino, prigioniero degli inglesi.
Del mondo della protagonista, sospeso sui bastioni di un ultimo medioevo, riemergono sprazzi di colore e brani di vita, sfumati dal tempo.

L’AUTORE: Paolo Labombarda nasce a Roma nel 1940. Si laurea in Ingegneria Elettronica e in Ingegneria Aerospaziale. Svolge attività professionali nei settori dei sistemi di difesa, dei sistemi informativi, dell’editoria informatica, dello sviluppo d’impresa. È iscritto all’ordine degli ingegneri, è consulente d’impresa, è docente all’Università degli Studi di Tor Vergata. Ha due figli e – almeno – due passioni: la vela (il vento), e la campagna (gli olivi).

Il volume "Venti di Grecale-Peschici anni ’40" è disponibile: su internet, al bookstore dell’editore (www.gruppoalbatrosilfilo.it) o nelle librerie on line (www.ibs.it, www.webster.it, www.bol.it, www.deastore.it), per telefono o fax al bookstore dell’editore (0761.326452 – 0761.323225) e nelle librerie, distribuito dal Gruppo Ugo Mursia.


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