

L’area, attrezzata come un vero circuito urbano, ha ospitato il progetto del Municipio VI in collaborazione con la Polizia Locale e le istituzioni regionali
Per un giorno, via Raoul Follereau si è trasformata in una piccola città del futuro: strisce pedonali, rotatorie, semafori lampeggianti e mini automobili al posto delle solite macchine.
A Villaggio Falcone è andato in scena il “Villaggio della Sicurezza”, un’iniziativa dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni che, per qualche ora, hanno potuto mettersi al volante e imparare le regole del Codice della Strada… giocando.
L’area, attrezzata come un vero circuito urbano, ha ospitato il progetto del Municipio VI in collaborazione con la Polizia Locale e le istituzioni regionali.
Un modo divertente e concreto per insegnare ai più piccoli il rispetto delle regole, la prudenza e la consapevolezza che la sicurezza in strada comincia da ciascuno di noi.
“Il Parco Scuola è un centro teorico-pratico di formazione per i nostri ragazzi – spiegano dal Municipio – pensato per far crescere nei bambini la cultura del rispetto di sé e degli altri”.
All’iniziativa ha partecipato anche Luisa Regimenti, assessora regionale alla Sicurezza e Legalità, che ha sottolineato il valore simbolico dell’evento:
“Portare un villaggio della sicurezza a pochi metri da una delle piazze di spaccio più difficili di Roma è un messaggio potente: lo Stato c’è, è presente e lavora per costruire speranza e futuro nelle nostre periferie. È un’azione concreta per dire ai cittadini che legalità e comunità possono vincere sulla criminalità”.
Parole che ben riassumono lo spirito dell’iniziativa: educare i più piccoli per cambiare il domani, partendo proprio da quei quartieri troppo spesso raccontati solo per episodi di degrado.
Tra sorrisi e clacson giocattolo, anche il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, si è messo al fianco dei piccoli automobilisti:
“Dopo tanti incontri alla Camera sulla sicurezza stradale, oggi vediamo la teoria trasformarsi in pratica. Centinaia di bambini hanno potuto percorrere un circuito vero, con semafori, stop e vigili. Dopo una breve lezione, ognuno ha ricevuto un simbolico ‘foglio rosa’: un primo passo per diventare cittadini più consapevoli”.
Rampelli ha ringraziato il presidente del Municipio VI, Nicola Franco, e le forze dell’ordine per l’impegno nel promuovere una cultura della sicurezza che parte proprio dalle strade di quartiere.
Per un giorno, Villaggio Falcone ha cambiato volto. Le stesse strade spesso associate a cronache di degrado si sono riempite di voci, sorrisi e segnali stradali. Un messaggio chiaro: la legalità si impara presto e può diventare contagiosa.
Un piccolo evento, certo, ma dal grande valore simbolico: perché a Roma, anche nelle periferie più difficili, la rinascita può partire dal semaforo verde di un bambino.
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