

Secondo l’ultimo bollettino aggiornato al 20 agosto, i casi positivi al virus nel 2025 sono 182
Dopo settimane di allerta e preoccupazione, il virus West Nile sembra aver raggiunto il suo picco a Roma e nel Lazio.
A confermarlo è stato il presidente della Regione, Francesco Rocca, intervenuto al Meeting di Rimini: “Ci attendiamo un calo dei contagi nelle prossime settimane”, ha dichiarato, sottolineando l’efficacia della strategia regionale di monitoraggio e intervento.
“Da subito abbiamo attivato una task force regionale – ha spiegato Rocca – e il ministero ha verificato le nostre modalità operative, che si sono rivelate un modello. Abbiamo supportato i comuni con risorse extra per le disinfestazioni e per promuovere comportamenti virtuosi”. Secondo il presidente, quest’anno la diffusione del virus ha registrato “numeri leggermente superiori”, ma ormai la fase più critica sembra superata.
Secondo l’ultimo bollettino aggiornato al 20 agosto, i casi positivi al virus nel 2025 sono 182, così distribuiti: 160 nella Asl di Latina, 11 nella Asl Roma 6, 6 nella Asl di Frosinone, 1 nella Asl Roma 3 e 3 fuori regione (due a Caserta e uno a Isernia). Un caso è ancora in corso di definizione.
Il bilancio umano resta purtroppo grave: 12 persone sono decedute a causa del virus nel Lazio. Tra le ultime vittime, un uomo di 84 anni residente a Latina, affetto da leucemia linfatica, e una donna di 87 anni di Cassino con pluripatologie. Entrambi, dopo il ricovero, sono risultati positivi al virus West Nile.
La Regione mantiene alta la guardia, proseguendo con monitoraggi e disinfestazioni, mentre cresce la speranza di una progressiva normalizzazione della situazione.
Il messaggio delle autorità riamane chiaro: mantenere comportamenti cauti, ma guardare con ottimismo al calo dei contagi nelle prossime settimane.
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