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Zarate un nodo cruciale

L'asso argentino è la “conditio sine qua non” dei tifosi biancocelesti
di Marco Piervenanzi - 28 Aprile 2009

L’intera tifoseria biancoceleste è in attesa. Questi sono giorni decisivi per il futuro di Maurito il fenomeno che palla al piede ha ricompattato un ambiente depresso. Le prodezze di questo talento hanno riacceso l’entusiasmo della piazza laziale che da tempo non vedeva indossare la maglia numero 10 da un giocatore estroso capace di deliziare lo spettatore con tocchi raffinati e tiri in porta che hanno del magico. La dirigenza della squadra si trova forse nel suo momento più delicato per quanto riguarda il rapporto con la tifoseria sulla questione tecnica.

L’affare Zarate, più che la questione Delio Rossi, rappresenta un nodo cruciale. Tenere l’argentino significherebbe dare la sensazione ai tifosi di voler ripartire con un campione assoluto attorno al quale costruire una squadra ancor più competitiva. Non riuscire a trattenerlo probabilmente creerebbe più di qualche problema a chi deve gestire questo club che proprio ora è tornato a camminare a testa alta tra le grandi del calcio italiano per via di alcuni risultati ottenuti proprio grazie al suo pupillo.

E’ una patata bollente la trattativa con gli arabi dell’Al Saad, un cristallo da maneggiare con cura. Nel calcio tutto è rimediabile quando si tratta di cessioni importanti in cambio di denaro che serve a ricostruire puntando su giovani promesse ma quando poi accade che una promessa esplode e regala sprazzi di classe introvabile diventa difficile spiegare ad un ambiente che esiste un surrogato dello zucchero appena gustato.
Ci sono passi difficili e che costano sacrificio ma che alla lunga ripagano e soprattutto creano entusiasmo e fiducia nei confronti di chi li compie.

Zarate deve restare per mille motivi, il suo calcio riporta le cose al suo ordine naturale. Il pubblico lo ama per come inventa e rende superflui i ragionamenti logorroici con cui quotidianamente si riempiono le pagine dei giornali oppure si occipano spazi radio televisivi.

Zarate e le sue prodezze sono l’essenza del calcio, quello che non ha bisogno di gossip intorno. C’è un ragazzo, una palla, due piedi, un dribbling, un gol gli applausi del suo pubblico e di quello avversario. Ad oggi Zarate è la “conditio sine qua non” dei tifosi biancocelesti ed il Presidente amante del latino non potrà non esserne consapevole.


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