Zaratti: “Rinnovabili occasione di sviluppo per le piccole e medie imprese del Lazio”

140 espositori a Ecofest, organizzata dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio dal 20 al 22 giugno
di Letizia Palmisano - 22 Giugno 2008

Si è svolta a Roma, dal 20 al 22 giugno, nella suggestiva cornice di piazza di Siena, cuore di Villa Borghese, la seconda edizione dell’Ecofest. Nella tre giorni capitolina i protagonisti sono stati la tutela dell’ambiente, la ricchezza e il (potenziale) sviluppo imprenditoriale che può discendere, per il Lazio, e non solo, dalla tutela del territorio e dalla ricerca e la diffusione delle eco-tecnologie.

L’Ecofest è nata dall’impegno dell’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, da un lato per focalizzare l’attenzione sull’attuale situazione critica del nostro ambiente e dei danni per l’economia e la salute, dall’altro per porre in evidenza le possibili alternative (specialmente sul fronte della produzione energetica) e i progetti in corso finanziati dalla stessa Regione, quali la ricerca dei pannelli solari al mirtillo o la casa ecologica, vero esempio di virtuosismo (http://www.ecofest.it/index/langid/1/channelid/180 ) e di risparmio energetico.

Sono stati decine di migliaia i visitatori tra coloro che hanno visitato i vari stand e coloro che hanno partecipato ai dibattiti o ai momenti di intrattenimento musicale (in particolar modo con i concerti di Irene Grandi e l’Orchestra di Piazza Vittorio) organizzati a cornice dell’Ecofest. Molti curiosi ma anche moltissime persone interessate a lanciare nuovi trand “eco” in un mercato che, quantomeno all’estero, pare promettere sviluppo e crescita economica: dal settore del biologico e dei prodotti tipici (in continua ascesa nel Lazio), all’istallazione dei pannelli solari per la produzione di energia elettrica o per il riscaldamento dell’acqua, alle piccole idee regalo (come i giocattoli ad energia solare o i carica cellulari ad energia solare a prezzi contenutissimi, al massimo 28 euro), alle biciclette con pedalata assistita (dai 600 agli 800 euro), ai resistentissimi mobili di cartone riciclato (ad esempio librerie a 100-120 euro) o ai saponi biodegradabili alla spina. E l’Ecofest non ha riguardato solo “i più grandi”: per i bambini, infatti, sono stati organizzati dei corsi di educazione ambientale ad hoc.

Per la Regione è stata l’occasione di far conoscere anche tutte le attività culturali che sono annualmente organizzate dall’Assessorato all’Ambiente (gite nei parchi regionali, sul fiume Tevere, per il Mare, per le bellezze archeologiche come la villa di Livia Drusilla nel parco di Veio e via dicendo) fruibili gratuitamente (pullman compreso!) ed organizzati dall’Agenzia Parchi Regionali (www.parchilazio.it). 

«I 140 espositori presenti a Ecofest dimostrano la capacità di innovazione in direzione di una maggiore eco sostenibilità delle Pmi del Lazio. – ha affermato Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente regionale – La nostra intenzione è quella di sviluppare Ecofest come momento di confronto anche nel tessuto imprenditoriale dando visibilità al lavoro svolto. Come Regione abbiamo fatto la scelta di sostenere la ricerca applicata alla sostenibilità ambientale con 25 milioni di euro in tre anni finanziando tre poli di ricerca, tra i quali quello sul fotovoltaico organico. Un progetto innovativo sul quale non solo il Lazio, ma l’intero Paese è all’avanguardia, visto che siamo uno dei tre poli d’eccellenza su questa tecnologia, assieme a Germania e Giappone. La nostra intenzione è stata quella di colmare il gap tecnologico sulle rinnovabili investendo in settori innovativi, ben consci del fatto che sviluppare le nuove fonti significa far crescere le Pmi della Regione».

«Uno dei problemi che ci troviamo ad affrontare nel nostro Paese per quanto riguarda la riqualificazione energetica degli edifici è il fatto che circa l’80% delle abitazioni sono di proprietà, buona parte realizzate negli ultimi 40 anni, privilegiando la rapidità di costruzione a discapito della qualità energetica. – ha affermato Mario Di Carlo, Assessore alla Casa della Regione Lazio – È necessario avere più coraggio sull’efficienza energetica con politiche innovative poiché i margini d’intervento sono elevati anche sul costruito».


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