Zimmermann a Roma per suonare Metropolis, capolavoro di Fritz Lang

A novembre il celebre compositore protagonista di uno spettacolo in cui eseguirà dal vivo la colonna sonora del film che ha ispirato il cinema di fantascienza moderno
di Alessia Ciccotti - 27 Ottobre 2009

Un evento che unisce il cinema di Fritz Lang, uno dei più grandi maestri degli anni ‘20, e la musica di Aljoscha Zimmermann, tra i più celebri pianisti e compositori cinematografici di oggi. Questi gli ingredienti dello spettacolo “Aljoscha Zimmermann, il genio del cinema muto”, in programma mercoledì 11 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e venerdì 13 al Teatro Cassia. Con la sua ensemble, composta dalla violinista Sabrina Hausmann e dal percussionista Markus Steiner, il musicista eseguirà dal vivo la colonna sonora di Metropolis, capolavoro del cinema muto tedesco, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 2001 e considerato padre di molti dei moderni film di fantascienza, come Matrix, Blade Runner o Star Wars.

La colonna sonora sarà quella creata dallo stesso Zimmermann, che con più di 400 partiture per film muti all’attivo si è ormai guadagnato la fama di maggior esponente tra i compositori di musiche per pellicole cinematografiche.

Nato a Riga nel ‘44, da giovanissimo lavora con l’orchestra sinfonica della sua città natale, poi diventa docente del conservatorio di Monaco, compositore e direttore di numerosi balletti realizzati per la Deutsche Oper Berlin negli anni ‘70 e infine pianista e compositore per il Filmmuseum di Monaco di Baviera.

Lo spettacolo, organizzato dall’associazione Be More, per la promozione del cinema e dello spettacolo, e dalla società A-pictures, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Roma e della Regione Lazio e il sostegno della fondazione Roma&Lazio Film Commission.

Nel Film il regista Fritz Lang immagina una megalopoli a due livelli del 2026 dove gli operai che lavorano come schiavi nei sotterranei vengono incitati alla rivolta da un robot femmineo che riproduce le fattezze di una di loro, la mite e pia Maria. Il robot è stato costruito da uno scienziato al servizio dei padroni che vuole vendicarsi del potente John Fredersen, dominatore della città. La rivolta provoca un’inondazione che colpisce i quartieri operai finché, sollecitato da Maria, Freder, figlio di Fredersen, fa da mediatore tra padroni e operai. È nato un nuovo patto sociale.

Il regista Fritz Lang nasce nel 1890 a Vienna. Unico nel suo modo di creare un mito intorno alla sua persona, non rivelando dettagli alcuni sulla sua vita privata per mettere maggiormente in rilievo la sua vita pubblica. Celebra i suoi primi successi durante la Repubblica di Weimar, reagendo con i suoi film ai grossi cambiamenti politici e sociali del suo tempo. Nel 1933 con l’avvento del nazismo fugge in Francia; nel ’34 emigra negli Stati Uniti, dove continua la sua attività politica. Tra i suoi capolavori ci sono: Destino (1921), Il Dottor Mabuse (1922), I Nibelunghi (1924), M. Il mostro di Dusseldorf (1931).

Per informazioni sui biglietti e sulle riduzioni previste è possibile visitare i siti web dell’Auditorium e del Teatro Cassia che ospiteranno l’evento oppure contattare telefonicamente gli organizzatori:

Be More 06/64700338

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A-pictures 06/48902230


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