200 libri ai detenuti di Rebibbia

Li riceveranno in dono da una delegazione del Partito dei Radicali
di Maria Giovanna Tarullo - 10 Dicembre 2009

Giovedi 10 dicembre, i detenuti del penitenziario di Rebibbia riceveranno in dono circa duecento libri, la consegna avverrà da parte di una delegazione del Partito dei Radicali.

L’iniziativa, promossa da Massimiliano Iervolino, membro della giunta di Radicali Italiani ed incaricato di seguire questo progetto per la Provincia di Roma, vuole introdurre la cultura in un luogo dove è fondamentale, nel pieno rispetto della Costituzione Italiana, riuscire a ribilitare il detenuto e non puntare solo sull’aspetto punitivo del carcere.

La delegazione ospitata nel penitenziario di Rebibbia, sarà formata dallo stesso Iervolino, Alessandro Massari, membro della direzione di Radicali Italiani, Mauro Zanella, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani ed Emanuela Capodicasa, militante dell’Associazione Radicali Roma.

« Nell’anno della "Rivolta gandhiana, sociale, politica e morale", continuando ad ispirarci a Camus, accompagneremo la nostra azione con una citazione del premio nobel franco algerino: "Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia" – questa l’affermazione del Partito Radicale – perché la disastrosa bancarotta della Giustizia italiana è una delle più gravi questioni sociali del nostro tempo, voluta ed imposta dalla partitocrazia. L’amnistia strisciante, non democratica, clandestina, di massa e di classe, praticata attraverso la sistematica prescrizione dei reati, sembra essere ormai lo strumento privilegiato di gestione del sistema giudiziario.»


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