A rischio il Centro Direzionale a Stazione Tiburtina

I pareri negativi delle amministrazioni potrebbero far saltare il progetto

La realizzazione del Centro Direzionale della Stazione Tiburtina sembra allontanarsi, o almeno così sembra dopo la conclusione della conferenza di servizi dedicata all’analisi del progetto.

La proposta di variante urbanistica avanzata da RFI – che prevedeva la creazione di una sua nuova sede nonché la costruzione di grattacieli, alberghi ed attività commerciali, nonché un parco ed un collegamento pedonale per collegare la nuova area alla Stazione Tiburtina – ha avuto un momento di stop, grazie anche al parere negativo della direzione tecnica del IV Municipio, che in sede di conferenza di servizi ha riscontrato 11 elementi di criticità.

Nello specifico, tra le motivazioni più rilevanti gli uffici municipali evidenziano una mancata analisi approfondita della viabilità, una mancata correlazione coi progetti attualmente previsti (stadio AS Roma, Technopole, studentato) e la mancanza di un piano complessivo per la mobilità sul territorio, nonché una mancanza del calcolo sulle dotazioni dei parcheggi, con la previsione di un numero di posti di molto inferiore a quelli realmente necessari

Per il Comitato “Pietralata Verde e Pubblica” contrario all’attuazione del progetto, le proposte presentate da RFI: “risultano essere tanto lacunose quanto decontestualizzate da una valutazione complessiva che prenda in considerazione tutti i progetti previsti sull’area, di cui sono oltretutto ampiamente a conoscenza tutti i soggetti coinvolti, viziando di fatto anche il procedimento in corso

Anche Città Metropolitana ha espresso i suoi dubbi: “l’intervento in oggetto presenta aspetti di non coerenza con le direttive e prescrizioni del PTPG” (il piano territoriale provinciale generale), chiedendo così che il progetto sia effettivamente supportato da documentazione che attesti un’integrazione efficiente e non peggiorativa sul territorio .

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8 commenti su “A rischio il Centro Direzionale a Stazione Tiburtina

  1. IL QUARTIERE DIREZIONALE E’ FATTO DI EFIDICI A GRATTACIELO, QUINDI RISPARMIANO IL SUOLO, QUESTE COSTRUZIONI SONO VERA ECOLOGIA, DIRE IL CONTRARIO E’ OPINIONE DISFATTISTA , ANTI-SINISTRA E ANTI ECOLOGICA. LE GRANDI CITTA USANO MOLTO ORA EDIFICI A MOLTI PIANI, PER RISPARMIARE SUOLO E QUINDI SALVARE LA NATURA, BASTA QUESTO ELITARISMO CONTRO IL POPOLO E LA NATURA. SI AI GRATTACIELI, SI A POSTI DI LAVORO E RISPARMIO SUOLO, SI A ROMA UNA CITTA COME LE ALTRE , COME LONDRA, PYONGIANG, PECHINO O LAGOS.

  2. Roma non ha bisogno di essere come le altre città. Roma è unica e non ha bisogno di grattacieli che hanno vantaggi solo per i costruttori.
    Se volete risparmiare suolo, fateci un bel parco

  3. Roma deve imitare i peggiori esempi di urbanistica e modelli della globalizzazione, quella che sta creando città omologate che negano alla radice la singolarità di Roma, la sua unicità .
    Si ignora che ci sono due città che vietano i grattacieli Washington e San Pietroburgo per legge. Roma per lunga e meditata consuetudine.
    La storia del consumo di suolo è una fregnaccia inventata dai costruttori per i quali infatti i grattacieli contano solo se sono centrali e quindi ad altissima rendita fondiaria

  4. Non diciamo baggianate: ROMA deve avere i suoi grattacieli. Non avendone continua a proiettare un’immagine di se’ nel mondo che la rilega al vecchio, al fermo, all’immobile, all’antico.

    Roma ha una periferia gigantesca fatta di cemento di palazzoni a dir poco orripilanti e ci si lamenta di gioielli di vetro che darebbero uno skyline spettacolare a Roma?

    Il mondo alla rovescia.

  5. Di parchi pubblici Roma ne ha fin troppi! Sicuramente più di qualsiasi altra capitale al mondo. Si pensi che solo il 29% della superficie urbana del Comune di Roma è edificato. Piuttosto pensate a fare la manutenzione al verde pubblico che avete che sono ridotti ad un degrado vergognoso e quindi infrequentabili dai cittadini.
    Purtroppo gli appartenenti ai “Comitati di quartiere” non leggono nemmeno quello che firmano!

  6. E’ assurdo che si dia peso a quello che dicono quei quattro retrogradi del Comitato “Pietralata Verde e Pubblica” (già il nome è tutto un programma!). Se Roma continua a dire di no all’innovazione, alla rigenerazione, ai grattacieli, alla modernità, essa morirà. Sarà messa in disparte con altre città di livello regionale, con una popolazione in calo, con cervelli che fuggono, con l’immobilismo che regna e con i soliti e squallidissimi vuoti urbani incolti e degradati a frammentare un tessuto urbano discontinuo e privo di segni riconoscibili.

  7. CONDIVIDO IL COMMENTO DI MARCO P. MA AGGIUNTO, LEGGO FR..( NON RIPETO PAROLE DI DEGRADO DI BORGATA FASCISTA-COMUNISTA) ALTRE PAROLE CONTRO I COSTRUTTORI .I GRATTACIELI SONO UTILI E’ RA DI APPLICARE LA LEGGE DI SOVVERSIONE SIA AGLI EREDI FASCISTI( TRADITORI DELLA ROMANITA’ , GLI ANTICHI ROMANI SEMPRE STATI CONTRO IL GERMANOCENTRISMO IL VOSTRO DUCE INVECE SI E’ E HA VENDUTO L’ITALIA PER NON DIRE ALTRE PAROLE PIU’ CHIARE) E SIA FALSI COMUNISTI ECOLOGISTI, CHE CON I COMITATI DEL NO, SONO LA PEGGIORE INVIDIA E MOSCERIA DI DISPREZZO DI INCAPACI E DEBOLI .

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