

A Roma e Milano la differenza è rispettivamente del 19% e del 6%
Comprare casa in Italia non significa solo scegliere il quartiere giusto o la metratura più adatta, ma sempre di più valutare anche l’efficienza energetica. La differenza, infatti, si sente – e non poco – anche sul portafoglio.
Secondo i dati raccolti da Immobiliare.it Insights, oggi un immobile in classe A o superiore costa in media 3.000 euro al metro quadrato, mentre per una casa in classe E, F o G si spendono circa 2.000 euro/mq. Un divario del 52% che, in alcune città, si allarga fino a sfiorare il 70%.
È Torino a guidare questa speciale classifica: qui acquistare un’abitazione altamente efficiente richiede mediamente 3.136 euro/mq, contro i 1.853 euro/mq delle case energivore. Segue Bari, con un gap del 67%, e Palermo, dove la differenza si attesta al 59% – pur con valori assoluti molto più bassi.
A Catania il divario è del 44%, mentre a Verona si scende al 31%.
Più contenute, invece, le differenze a Bologna (20%) e a Roma, dove il prezzo medio di una casa green è di 4.218 euro/mq contro i 3.548 euro/mq di un’abitazione poco efficiente.
In alcune città, la classe energetica pesa meno. A Milano, per esempio, il distacco tra case efficienti e energivore è appena del 6%, e lo stesso accade a Firenze e Napoli (5%).
Qui la posizione fa la parte del leone: un appartamento in centro storico, anche se in classe bassa, può valere più di una casa moderna ma in periferia.
Entrando nel dettaglio delle grandi città, emergono forti differenze tra quartiere e quartiere.
A Milano, la zona di Garibaldi-Moscova-Porta Nuova è la più cara per gli immobili green, con prezzi oltre i 12.200 euro/mq, seguita dal Centro e da Arco della Pace.
All’estremo opposto, il più accessibile è Bisceglie-Baggio-Olmi con 3.800 euro/mq.
A Roma, invece, il Centro Storico resta irraggiungibile (9.600 euro/mq), seguito da Parioli-Flaminio e Salario-Trieste, mentre il quartiere più economico è Lunghezza-Castelverde, dove servono poco più di 2.300 euro/mq.
«È fisiologico che un immobile ad alta efficienza abbia un prezzo superiore – spiega Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights – ma la classe energetica non è l’unico fattore che determina il valore di una casa. La posizione, lo stato dell’immobile e la domanda specifica del mercato locale continuano a pesare moltissimo».
La sfida, per il mercato immobiliare italiano, è ora quella di incrociare la crescente domanda di case efficienti con un’offerta ancora limitata.
Molti proprietari preferiscono vendere piuttosto che affrontare costose riqualificazioni, e la carenza di strumenti chiari per valutare costi e benefici non aiuta.
Un dato, però, è chiaro: l’efficienza energetica non è più un dettaglio tecnico, ma un elemento che può determinare – anche in modo significativo – il valore di una casa e il futuro stesso del mercato immobiliare italiano.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.