

Così il SUNIA Nazionale in una nota del responsabile dell’edilizia privata, Emiliano Guarneri
«Irricevibili le parole del capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari che, in risposta ad una crisi abitativa feroce che continua a marginalizzare le famiglie meno agiate e ad ignorare i poveri, propone ulteriori agevolazioni fiscali ai proprietari e accelerazioni delle procedure di sfratto.
La proposta di riduzione dell’IMU, nonostante l’aumento spropositato dei canoni di locazione e dei valori immobiliari, porterebbe minori entrate ai Comuni compromettendo l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini a partire dagli strumenti per contrastare l’emergenza abitativa.
Il disagio abitativo non si affronta tagliando il fondo di sostegno alle locazioni e semplificando le procedure di sfratto, ma con una riforma organica del sistema delle politiche abitative e prevedendo aiuti strutturali alle famiglie in difficoltà economica.
Ci corre l’obbligo di ricordare, al capogruppo Molinari, che nel nostro paese quest’anno 3 persone si sono tolte la vita in attesa o durante l’esecuzione dello sfratto e che non garantire il passaggio di casa in casa non pone la nostra Nazione al livello di civiltà e rispetto dei diritti che uno stato membro del G7 dovrebbe garantire.
Il MEF ha certificato che l’evasione fiscale nelle locazioni ammonta a 875 milioni di euro e per l’IMU e la TARI ad euro 4.925 milioni di euro. Cosa propone il Governo per recuperare tali risorse?
Il Ministero delle Infrastrutture in questi anni ha prodotto solo annunci e nessuna azione concreta per il fabbisogno abitativo, mentre il Governo ha provveduto ad eliminare i provvedimenti di welfare destinati proprio ad arginare sfratti e morosità incolpevoli.
Queste proposte dimostrano lo stato di estrema difficoltà in cui versa il Governo, alla palese ricerca di un consenso facile verso l’elettorato a lui più vicino e contro gli interessi della maggioranza dei cittadini in condizioni economiche sempre più gravi».
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