Agosto, arte e cultura a Roma (e non solo) vi conosco

Non c'è pericolo di annoiarsi per chi è rimasto o torna in città. Non mancano ccasioni culturali, anche gratuite, in molti casi
Enzo Luciani - 23 Agosto 2011

Non c’è pericolo di annoiarsi per chi è rimasto o torna in città. Non mancano ccasioni culturali, anche gratuite, in molti casi a Roma e non solo.

Ecco le dritte di Barbara Martusciello in un interessante articolo apparso sulla testata art a part of cult(ure). La fonte originale dell’articolo è:
www.artapartofculture.net/2011/08/12/ferragosto-arte-e-cultura-a-roma-e-non-solo-vi-conosco-di-barbara-martusciello/

Anche quest’anno, a Roma, non c’è pericolo di annoiarsi né di restare senza possibilità culturali, d’estate. Persino gratuitamente, in molti casi… Come nel resto d’Italia…

In tempi di serissima crisi, questo, cioè il diritto a un sano intrattenimento, alla convivialità collettiva e alla cultura sono qualcosa di imprescindibile, oltre che formativo, e non c’è recessione che giustifichi la sua abolizione. Abbiamo dimenticato la Cultura?, si domandava in una magnifica, intensa operazione artistica Alfredo Jaar, e con lui anche noi, che vediamo il settore svilito, calpestato, quasi fosse un pericolo e non una risorsa, per e nel Paese, capace, se si lavora bene, di traghettarlo in acque migliori, anche dal punto di vista del business…
Proprio in tempi come gli attuali, molto delicati, ai limiti della sommossa – come in altri Paesi abbiamo visto – e in pieno sboom non solo economico, la difesa delle Arti, della riflessione intellettuale, del diritto alla Cultura è un atto dovuto: è la missione di ogni organo che si occupi di didattica, di creatività e del Sapere, è l’obbligo professionale degli addetti-ai-lavori ed è, soprattutto, il dovere delle istituzioni. Musei compresi.

Così, i primi a dare la buona novella sono stati gli uffici stampa di Roma. In questa città, se non sarà tutto gratuito, il 15 agosto, sarà almeno fruibile: aperture straordinarie – nel più semplice significato di speciali, di oltre il consueto – dei Musei Civici. Qualcosa che ci si aspetta come minimo in una Capitale, e ben poca cosa considerando quanti cittadini sono restati in città perché non si sono potuti permettere le vacanze né, in molti casi, il necessario…

Ciò vale anche per l’Italia tutta, dove il MIBAC ha assicurato simili open speciali. Infatti, è il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, a dichiarare: “Essere italiani è un colpo di fortuna. Come si può definire altrimenti nascere in un Paese capace di offrire così tante meraviglie?! paesaggi, coste, borghi, città e campagne, un patrimonio naturale di immenso valore, reso ancor più prezioso da ciò che davvero tutto il mondo ci invidia, viene a visitare, copia, imita, sogna: i nostri musei, le nostre opere d’arte, il nostro inestimabile patrimonio artistico e culturale. Ringrazio il personale del Ministero per aver permesso a tutti, cittadini e turisti, di poter godere di questa straordinaria ricchezza anche nel giorno di Ferragosto.”.

Poi, ministro, dopo Ferragosto, che dice, parliamo dei tagli alla Cultura (che, le va dato il merito, Lei in parte ha cercato di ripristinare)? Della “pioggia” dentro – ribadiamo: dentro – la Grande Brera, di Pompei, di Capodimonte, delle Mura Aureliane, della Domus Aurea? Ferragosto dura poco, dal 16 agosto si torna alla normalità: faccia che non sia fatta di nuovi crolli, di chiusure e di devastazioni…

Intanto, nell’attesa di atti positivi e risolutivi, si godano città vivaci e con i suoi spazi d’arte, d’architettura e archeologia aperti a Ferragosto, dicevamo; con guide alla mano, magari alla ricerca di qualche free-entry…

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Ecco una lunga lista, la prima giuntaci, degli ingressi romani:

Il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, entrato a far parte del Sistema musei Civici il 17 marzo 2011 in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, sarà aperto con orario prolungato, dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Al Planetario e Museo Astronomico gli spettacoli saranno serali, alle 21.00 e alle 22.30.
Una prima curiosità la incontriamo nella centrale zona di Corso Vittorio, dove oltre ad optare per la visita del Museo di Roma Palazzo Braschi – in cui sono in corso ben due mostre “Poesia della natura. Acquerelli di Onorato Carlandi” e un’esposizione di circa settanta opere finora custodite nei depositi – si può anche osservare l’installazione “Lungo i fiumi di Babilonia” in ferro dipinto e legno, opera dell’artista Chiara Castria, esposta sulla balconata esterna del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco.
Chi ama l’archeologia non può perdere la mostra “Calce viva” in corso al Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, che si propone di valorizzare e rendere comprensibile ai visitatori, romani e stranieri, l’importante intervento di restauro ospitato da vari mesi nel sito archeologico e museale. Dopo gli scavi chi vuole può allungare la visita nelle magnifiche sale dei Mercati. Qui c’è “Il sogno fotografico di Franco Angeli 1967-1975”, raccolta inedita di scatti in bianco e nero di Marina Ripa di Meana, compagna dell’artista per otto intensi anni, dal 1967 al 1975.
Se invece la scelta s’indirizza verso le zone verdi della città, magari in cerca di un po’ di refrigerio, i musei delle ville e parchi storici sono in piena attività con mostre della più varia natura e interesse. A partire da Villa Borghese, dov’ è in corso al Museo Carlo Bilotti all’Aranciera “Forattini. Viva l’itaglia”, un’antologica dedicata alla carriera dell’artista dagli anni ’70 ad oggi, excursus storico-politico nell’Italia e nei principali fatti internazionali, disegnati dalla matita più graffiante della storia satirica degli ultimi decenni. Qualora si decida di restare in villa anche per la serata, il Globe Theatre offre la magia di Shakespeare nell’unico teatro elisabettiano in Italia: ad agosto si recita “Sogno di una notte di mezza estate” e “la Dodicesima notte”. C’è anche una piccola mostra gioiello “Ercole Drei. Scultore a Roma”, per chi voglia visitare le stanze dell’affascinante Museo Pietro Canonica, di fronte a piazza di Siena.
In un’altra zona verde della città, nel Parco di Villa Torlonia, oltre alla collezione permanente di tele della Scuola romana presso il Casino Nobile, si possono ammirare le belle opere in ghisa esposte alla Casina delle Civette (“L’imprevedibile leggerezza della materia. L’arte della ghisa tra Ottocento e Novecento”), con oggetti di arredo urbano e domestico. Se resta tempo, si può fare una scappata anche al Casino dei Principi dove in “Cento anni della rivelazione al mondo di Machu Picchu 1911-2011” si svelano le meraviglie del sito archeologico peruviano e della sua città perduta attraverso fotografie, disegni, immagini, racconti e poesie.
Per gli amanti dell’arte contemporanea, ampia scelta al MACRO di Via Nizza con numerose installazioni e mostre da visitare (si legga anche: http://www.artapartofculture.net/2011/06/22/macro…), tra cui “Giovanni De Angelis: Water Drops”, progetto fotografico che affronta il tema della gemellarità, e “Tomas Saraceno: Cloudy Dunes. When Friedman meets Bucky on Air-Port-City” in cui l’artista reinterpreta completamente lo spazio MACRO, trasformandolo in una “città aeroporto”, come se fosse “una nuvola di sabbia”. Un salto in Norvegia invece al MACRO TESTACCIO, di Piazza Orazio Giustiniani, in mostra le opere e i progetti di Snøhetta, studio-icona dell’architettura contemporanea norvegese, fondato a Oslo 20 anni fa da cinque giovani architetti.
Per concludere in bellezza ritornando al cuore della città, da non perdere al Museo dell’Ara Pacis le opere che provengono dal Ministero degli Affari Esteri “Il Palazzo della Farnesina e le sue collezioni”, e soprattutto “Ritratti. Le tante facce del potere” ai Musei Capitolini, mostra che offre l’occasione di riflettere sul ritratto romano. Se abbiamo ancora tempo, possiamo dedicare un attimo alla spiritualità visitando, sempre ai Musei Capitolini, “All’altare di Dio”: immagini, oggetti e video della straordinaria vita quotidiana di un Uomo che ha segnato un’era: Papa Giovanni Paolo II.
Per la serata? Nella rutilante atmosfera di Trastevere, prima dell’aperitivo, visitiamo le due belle mostre “Cuba. Una storia anche italiana” e “Che Guevara fotografo” nella deliziosa piazzetta di S. Egidio, al Museo di Roma in Trastevere.
Attenzione: non aprono né il Museo delle Mura, né la Villa di Massenzio e la Casa Museo Alberto Moravia, che rimarranno chiusi.

Per chi giunge a Roma e in Italia, per chi è tornato, per chi è restato e resta, il nostro suggerimento è di cercare il fresco, la bellezza, la storia, il senso profondo della riflessione attraverso la creazione nel tanti Musei e Siti che abbiamo e che, nonostante tutto – crolli compresi – , ci mantengono in una posizione di privilegio, a livello internazionale, per Beni Culturali.

Ricordandoci tutti, sempre, che non si può vivere a lungo di rendita e che a quanto è “assodato” va affiancato il concetto “rinnovato” e a “speciale” – come la citata apertura museale – andrebbe sostituito “abituale”. Questo è il nostro parere…

(Si legga, anche: http://www.artapartofculture.net/2011/08/11/franco-miracco-urgenze-per-la-grande-brera-di-barbara-martusciello/)

Info:

www.museiincomuneroma.it
tel: 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura:
Fabiana Magrì +39 06 82077386 +39 340 4206813, f.magri@zetema.it
Ufficio Stampa MiBAC tel. 0667232261
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Barbara Martusciello, autrice di questo rticolo è Storico e Critico d’arte, Curatore di mostre, organizzatrice di eventi e saggista particolarmente attenta alla produzione delle giovani generazioni di artisti e a quella underground, all’area dei nuovi linguaggi fra intercodice e tecnologia, alla sperimentazione italiana degli anni Sessanta e Settanta, alla fotografia, al crossover e alle contaminazioni linguistiche. Divulgatrice della cultura contemporanea e dell’arte, le promuove attraverso articoli, convegni, workshop, corsi e lezioni. Ha insegnato in prestigiose istituzioni, gestito e diretto riviste e webmagazine, collaborato a format televisivi e via Internet, scritto per i quotidiani "Paese Sera" e "Liberazione", per l’allegato culturale "Liberazione della Domenica", nonché per una quindicina di riviste di settore e per magazine tra i quali "Time Out". Ha diretto Gallerie d’arte contemporanee, ha gestito Associazioni culturali e organizzato più di 300 mostre in spazi pubblici e privati curando edizioni e cataloghi di artisti. Oltre al libro Arte&Successo (Maretti & Wilde Publisher edit., Cesena, 2002), ha scritto saggi sulle cyberinterazioni, sull’arte digitale, sulla fotografia, sul writing (Playground ediz., Roma), sul rapporto arte/grafica e comunicazione cinematografica (Mascherino edit., Roma), sull’arte e la politica anni Sessanta/Settanta (Liberazione, Roma), su Arte e Impresa; ha redatto due edizioni di Sottoterra, libelli sulle tendenze underground e le relazioni con artisti sperimentali degli anni Sessanta (Mario Schifano; Mimmo Rotella); un saggio in I Love Music sul rapporto Arte/Fotografia/Musica (2011); ha scritto monografie su artisti storici italiani degli anni Sessanta e Settanta, testi e libri su giovani emergenti. Ha anche pubblicato Osservatorio sul Sistema dell’Arte in Italia e situazione a Roma per art a part of cult(ure) edit., Roma, 2009. Ha insegnato in diverse strutture sia pubbliche che private, in Corsi di Formazione-Comunità Europea, ha avuto più cattedre in Storia dell’Arte e in Storia della Fotografia all’Università Popolare Europea, all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, alla Scuola Romana di Fotografia, entrambe a Roma, e ha collaborato con lo IED; ha, inoltre preso parte come relatrice docente a Racconti di Storia dell’Arte al Museo della Centrale Montemartini Roma per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale (2011). Dal 2009 è titolare di due cattedre all’Istituto Quasar – Design University Roma. Cura iniziative culturali, Seminari e la divulgazione per l’Associazione art a part of culture ed è co-fondatrice del webmagazine www.artapartofculture.net, del quale è anche editor in chief. 


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