

Bottino di duemilaseicento euro. Caccia all'uomo attraverso l'analisi dei filmati delle telecamere
La periferia che torna a fare i conti con la legge del più forte. Pochi minuti di terrore puro, consumati sotto gli occhi increduli di chi era uscito di casa per comprare i beni di prima necessità.
È successo al supermercato Decò di via delle Vigne, nel cuore del Trullo, dove un blitz armato ha fruttato un bottino di 2.600 euro in contanti, lasciandosi dietro una scia di tensione difficile da smaltire.
Il copione tradisce una chiara freddezza organizzativa. Erano le nove del mattino quando il soggetto ha varcato la porta d’ingresso. Nessuna improvvisazione: casco ben allacciato per cancellare i tratti somatici e rendere inefficaci i riscontri visivi immediati, e un machete stretto tra le mani.
Una scelta d’arma spregiudicata, pensata unicamente per annichilire sul nascere qualsiasi velleità di opposizione da parte del personale. Senza pronunciare formule intimidatorie verbali superflue, il bandito ha imposto la consegna del denaro alla cassa con la sola forza della minaccia fisica.
Monetizzato il colpo, l’uomo ha invertito la rotta verso la strada, dove ad attenderlo c’era uno scooter pronto alla fuga, dileguandosi a forte velocità verso la direttrice della Roma-Fiumicino.
Le ferite invisibili e le domande inevase Nessun colpo d’arma da fuoco, nessun trauma corporeo refertato dai sanitari. Eppure, il bilancio dell’incursione lascia segni profondi sul piano psicologico per i lavoratori e la clientela, investiti da un’ondata di violenza inaspettata.
Sul fronte giudiziario, le forze dell’ordine lavorano in regime d’emergenza temporale. Le prime ore risultano cruciali perimetrare l’indagine: gli investigatori stanno esaminando meticolosamente i fotogrammi estrapolati dai circuiti di videosorveglianza della zona, incrociando i dati sui transiti veicolari e la possibile clonazione o provenienza furtiva dello scooter.
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