

Tra le Asl la più carente è la B, che assiste la popolazione residente nei Municipi V, VII, VIII, X dove sono disponibili soltanto 15 posti letto, cioè quelli del Pertini.
"La situazione dell’assistenza psichiatrica nel Lazio è drammatica". La denuncia arriva da Daniela Pezzi, presidente della Consulta regionale per la salute mentale, intervenuta il 2 dicembre 2008 all’inaugurazione del nuovo reparto destinato al Servizio psichiatrico diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale San Giovanni. "Nella nostra regione- afferma Pezzi- vivono circa 60 mila cittadini affetti da disturbi mentali e gli Spdc sono al collasso: in alcuni centri manca il 60% della pianta organica minima prevista dal progetto obiettivo regionale e, in queste condizioni, è impossibile chiedere di più agli operatori".
E i dati parlano chiaro, come dimostrano le cifre snocciolate da Pezzi per dimostrare la gravità della situazione: "Secondo il progetto obiettivo- spiega il presidente della Consulta regionale per la salute mentale- nel Lazio ci dovrebbero essere 529 posti letto negli Spdc e, invece, ce ne sono soltanto 313. Roma è la provincia più sofferente: rispetto ai 282 previsti, ne esistono appena 157, di cui 14, quelli dell’ospedale San Giacomo, non attivi".
Tra le Asl capitoline la più carente è la B, che assiste la popolazione residente nei Municipi Municipi V, VII, VIII, X , dove sono disponibili soltanto 15 posti letto, cioè quelli del Pertini. "Il secondo Spdc con altri 15 posti letto (per legge ogni Municipio dovrebbe averne uno, ndr)- spiega Pezzi- è in fase di costruzione da 8 anni al policlinico di Tor Vergata e dovrebbe essere pronto a maggio 2009. Ma temo che i tempi si allungheranno ancora di più".
Secondo Pezzi, i vertici regionali mostrano scarsa attenzione nei confronti del problema: "La loro assenza a questa inaugurazione (alla cerimonia era prevista la presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Piero Marrazzo, e del vicepresidente Esterino Montino, che, però, hanno dato entrambi forfait, ndr) la dice lunga sulla dicotomia tra ciò che si dice e ciò che si fa. E il non fatto- accusa Pezzi- è sotto gli occhi di tutti".
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