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Al via il primo studio osservazionale di genere in Italia

Mark Never (Novartis): "terapie appropriate e personalizzate per la donna e per l'uomo"

Partirà nei prossimi mesi in Italia il primo studio osservazionale sponsorizzato, nell’ambito della medicina di genere, una branca dinamica e innovativa nella ricerca biomedica.

Lo studio osservazionale sponsorizzato da Novartis andrà ad indagare l’influenza della differenza tra donna ed uomo e del loro assetto ormonale sull’incidenza di effetti collaterali in pazienti con psoriasi e in trattamento con ciclosporina, il primo immunosoppressore nato per controllare la reazione di rigetto nei trapianti d’organo e ora molto usato per il controllo delle più diffuse malattie autoimmuni, come la psoriasi e l’artrite reumatoide.

La medicina di genere è una disciplina che ha avuto lo sviluppo negli USA negli anni ’80 e si occupa dell’influenza del fattore genere sullo sviluppo delle malattie e sul profilo di efficacia e tollerabilità delle terapie.

“L’avvio di questo studio – afferma Mark Never, amministratore delegato di Novartis in Italia – rappresenta un passaggio di grande importanza per Novartis Italia, che intende così contribuire alla ricerca sulle differenze di genere, raccogliendo le indicazioni di importanti istituzioni internazionali e nazionali, e in linea con la propria mission di azienda focalizzata sui bisogni dei pazienti e attenta ad approfondire le conoscenze della medicina in aree fortemente innovative”. “Il nostro progetto – prosegue Never – si inserisce in una fase di crescente attenzione per i temi della medicina di genere, riconosciuta come risorsa per mettere a punto terapie farmacologiche sempre più appropriate, in quanto studiate in modo personalizzato per la donna e per l’uomo”.

Il progetto di studio e delle principali questioni legate alla medicina di genere sarà argomento di un Media Tutorial che Novartis promuoverà il 2 febbraio a Frascati (RM). Presenti all’incontro esperti italiani di quest’area di ricerca: Stefano Vella, direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità; Flavia Franconi, ordinario di Farmacologia Cellulare dell’Università di Sassari e Presidente GISeG (Gruppo Italiano Salute e Genere); Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, Ospedale San Raffaele Resnati.

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