

Ozzimo:” No a reintroduzione tassa sul celibato”
Ha fatto scalpore la proposta del sindaco di Roma Gianni Alemanno esposta alla Conferenza nazionale della famiglia in corso a Milano, di tassare maggiormente i single per avere risorse da dare alle famiglie con figli.
“La proposta di Alemanno – commenta il vice-presidente della commissione servizi sociali Daniele Ozzimo – di reintrodurre l’improponibile tassa sul celibato che discriminava i single nel ventennio fascista è inaccettabile. E mostra ancora di più l’incapacità di rappresentare adeguatamente la complessità di una città come Roma che come tutte grandi città occidentali dovrebbe riconoscere piena dignità alle legittime scelte individuali.
La proposta di tassare i single e tra queste le diversità esistenti nella società è discriminatoria, penalizzante e al limite del razzismo”.
“Quanto attribuito, e poi smentito al ministro Sacconi pochi giorni fa – afferma Gemma Azuni Consigliere al Comune di Roma Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto) – ritorna a galla con le parole del primo cittadino di Roma, che non perde occasione, a quanto pare, di mostrare l’aspetto della destra più retriva a proposito delle politiche familiari”.
“Prendiamo atto di come le proposte, formulate in disegno di legge pochi giorni fa – continua Azuni – dal Governo relativamente all’equiparazione tra figli legittimi e figli naturali, siano parole al vento per l’amministrazione al governo della capitale, che riconoscere diritti e provvidenze solo a favore della famiglie canonizzate dal matrimonio. Così non discrimina e ghettizza solo le coppie gay, ma, purtroppo, tutte le situazioni di convivenza e di famiglie allargate e soprattutto tutti quei minori figli di coppie non sposate. Minori a cui oggi va tutta la mia solidarietà, nei confronti di un Sindaco che non li tutela e non li rappresenta.”
L’argomento affrontato durante la Conferenza nazionale conclusasi il 10 novembre scorso, ha sollevato come era prevedibile, notevoli interventi dai vari esponenti del mondo politico.
“È chiaro che la ‘cultura’ intollerante e totalitaria dalla quale provengono Foschi e Azuni impedisce loro anche il semplice esercizio di ascoltare senza pregiudizi le parole altrui – è quanto afferma il consigliere provinciale del Pdl, Federico Iadicicco – È di tutta evidenza che, se si parla di politiche per la famiglia, non si può che parlare di politiche di sostegno all’unione stabile fra un uomo ed una donna fondata sul matrimonio: questo prevede la nostra Costituzione. Se poi vogliamo discutere di altro, di politiche sociali in genere, di sostegno alla natalità, di lotta all’omofobia, di tutela dei minori, possiamo farlo, ma sicuramente ci troviamo in un’altra cornice.
Che la famiglia fondata sul matrimonio – conclude Federico Iadicicco – abbia un valore immensamente superiore a qualsiasi forma di unione o aggregazione sociale, ai fini del perseguimento del bene comune, è un fatto talmente evidente e razionale che risulta incomprensibile come delle persone intellettualmente dotate ed oneste possano aprire una stucchevole, quanto inutile polemica sulla questione”.
“Non si tratta di aumentare le tasse ai single – sottolinea Gianni Alemanno – ma di concentrare gli sgravi sulle famiglie con più figli. La pressione fiscale deve complessivamente diminuire, dobbiamo però scegliere dove mirare queste riduzioni”.
"Dopo tanti anni di riforme – continua il Sindaco – concentrate sulla riduzione delle aliquote, bisogna fare un’autentica politica dei redditi applicando il principio del quoziente familiare e quindi concentrando gli sgravi sui nuclei familiari più numerosi. La povertà o la ricchezza di una singola persona si definiscono soprattutto all’interno del nucleo familiare in cui si vive: con lo stesso stipendio si può esser ricchi o poveri a seconda del numero delle persone che bisogna mantenere. Per questo – conclude Alemanno – un’autentica politica dei redditi e ridistributiva deve essere applicata sul nucleo familiare, senza per questo creare nessuna forma di discriminazione nei confronti dei single o delle coppie di omosessuali.”
A sostegno di quanto affermato da Alemanno interviene l’Assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, Laura Marsilio affermando che – “Tra i punti chiave di Roma Capitale c’è Roma Città Famiglia. Non si tratta di una serie di iniziative aggiuntive, ma di un piano organico e ampio che punta a rileggere la città per renderla a misura di famiglia. Un obiettivo che crediamo raggiungibile a patto di creare una nuova cultura che metta al centro il nucleo familiare e lo consideri patrimonio per l’intera comunità.”
Di visione opposta è invece Massimiliano Iervolino, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani che afferma in una nota –“Le parole di Alemanno sulla famiglia sono sicuramente da condannare politicamente, ma mi chiedo come mai illustri esponenti del Partito Democratico si scaldino tanto, visto che, è bene ricordarlo, a Roma il Pd votò contro la delibera popolare sulle unioni civili proposta dai Radicali e dalle associazioni GLBT. L’allora sindaco Veltroni si inchinò al parere contrario del Vaticano e fece bocciare la delibera sulle unioni civili, inoltre durante i cinque anni di Governo Marrazzo non hanno mai legiferato sulle coppie di fatto. Va bene protestare contro Alemanno, ma un po’ di autocritica non guasterebbe”.
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