

Il Sindaco: Abbiamo cancellato i maxiappalti - Abolire le province - Parchi non a rischio
ROMA – 15 novembre – «Uno dei nostri obiettivi è azzerare la burocrazia con uno sportello unico per le imprese. Almeno noi non costringiamo la gente a girare per gli uffici». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno è intervenuto oggi al Congresso nazionale della Confederazione della piccola e media impresa.
«Brunetta ha dato la scossa giusta». Una burocrazia alla quale, a detta di Alemanno, Brunetta ha dato «la scossa giusta». Il ministro «avrà sicuramente fatto qualche sparata più del dovuto – ha spiegato il sindaco – ma la sollecitazione che sta dando è sacrosanta è giusta. Bisogna dare una scossa alla pubblica amministrazione che deve liberarsi dai fannulloni e fare in modo che la maggioranza delle persone che vuole lavorare non venga condizionata da minoranze che non vogliono lavorare. La meritocrazia è decisiva. L’unica strada da percorrere è la discontinuità».
«Manca un city manager». In Campidoglio, invece, Alemanno denuncia l’assenza di un city manager. «Ci sono 16 dipartimenti che lavorano in modo orizzontale – ha spiegato il primo cittadino della capitale – Manca cioà una struttura apicale. Potrei continuare a lungo, ma poi mi dicono che faccio polemica con il mio predecessore che è santo e che è buono, e allora io mi fermo qui».
«Abbiamo cancellato i maxiappalti». In realtà Alemanno un riferimento alle precedenti amministrazioni Veltroni e Rutelli l’ha fatto parlando di appalti capitolini. «Abbiamo cancellato i maxiappalti fatti dalla precedente amministrazione – ha ricordato Alemanno – Abbiamo tolto le "mega-cordate" e abbiamo fatto lotti ridotti aperti alle piccole e medie imprese romane. E’ stata una svolta molto forte». Questo perché, sempre a detta del sindaco, nelle passate gestioni in Campidoglio «per le strade romane venne fatto un unico maxiappalto concessorio che portava ad avere nella stessa figura sia il controllore, sia il controllato. E il risultato del maxiappalto è sotto gli occhi di tutti: con le buche e gli allagamenti si vedeva l’efficienza».
«Abolire le province». Azzerare la burocrazia vuol dire anche tagliare gli enti superflui. E Alemanno da questo punto di vista ha le idee ben chiare: «Bisogna fare in modo di cancellare le sovrapposizioni. Ci sono riforme da fare e non riesco a capire perché né il centrosinistra né il centrodestra le vogliano fare. Parlo dell’abolizione delle Province. Noi continuamo a tenerci comunità montane, Province, Comuni, Circoscrizioni che aggravano la situazione. Mi auguro che la riforma del federalismo fiscale, che deve premiare i territori competitivi e responsabilizzare le amministraizioni, riduca anche il peso della politica e della burocrazia sulle spalle dei cittadini. Si tratta di roforme di disboscamento semplici e necessarie».
«Parchi non a rischio». Infine Alemanno ha parlato dei parchi cittadini, i quali, a dispetto di un allarme lanciato da Legambiente, «non sono a rischio: basta leggere il bando senza preconcetti per capirlo». In tale bando, spiega infatti il sindaco, «c’è scritto che le aree parco concorrono a definire l’indice di edificabilità, ma nessuno può costruire nulla al loro interno. Sono calcoli che servono a computare quanto si può costruire complessivamente in un’area, ma fuori e non dentro il parco. E’ un modo per far sì che si possano definire le aree di intervento».
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