

Pd, Idv, Sinistra Democratica, Verdi, Rifondazione Comunista del Municipio IV chiedono le dimissioni del consigliere
Il primo novembre si diffonde la notizia che Alessandro Cardente, ex presidente del IV Municipio, sfidante dell’attuale presidente Bonelli alle passate elezioni e consigliere di opposizione, ha lasciato la sua coalizione per approdare nella Federazione dei cristiano-popolari alleati del Pdl.
In una nota firmata dai gruppi del Pd, Idv, Sinistra Democratica, Verdi, Rifondazione Comunista del Municipio IV vengono chieste le dimissioni del consigliere.
L’adesione alla Federazione dei cristiano popolari, il movimento guidato dall’onorevole Mario Baccini è stata formalizzata il 3 novembre. "Le competenze e l’impegno che in questi anni hanno caratterizzato le peculiarità del mandato di Alessandro Cardente ci hanno convinti a nominarlo responsabile del Dipartimento nazionale ambiente della Federazione dei cristiano popolari. Riteniamo – commenta il presidente Baccini – che all’insegna del rispetto dell’uomo e delle sue necessita’ sapra’ sviluppare nel nostro movimento e con i suoi omologhi della Pdl un dibattito capace di affrontare una linea di nuovi progetti e iniziative ecocompatibili ed ecosostenibili sul territorio".
"Il progetto del movimento dei Cristiano popolari – spiega Cardente- mi ha convinto e ho deciso di aderire portando con me un patrimonio storico e politico caratterizzato dal mio costante impegno per l’ambiente. Nel centrosinistra, soprattutto nell’ala estrema, in questi anni ha dettato legge un immobilismo che ha portato alla ‘politica del non fare’ mentre l’ambiente ha bisogno di una progettualita’ che vada al di la’ dei colori politici sviluppata con serieta’ tenendo presente la centralita’ dell’uomo e del cittadino. Per questo penso che l’adesione ai Cristiano popolari sia un’opportunita’ per portare avanti questa politica scevra dai radicalismi che finora hanno ingabbiato e frenato lo sviluppo concreto delle tematiche ambientali".
Ma le convinzioni ambientaliste non convincono il consigliere provinciale eletto nel XXI collegio, Monte Sacro-Talenti, Marco Palumbo che, nel corso di un convegno nel IV Municipio, dichiara: “E’ alquanto singolare la motivazione apportata dall’ex presidente del IV Municipio. “L’opportunismo politico e il trasformismo mi sembrano più calzanti per spiegare il tuffo a destra dell’ex presidente del IV Municipio. Auguriamo a Cardente, visto l’imminente periodo invernale, di trovare l’acqua nella piscina".
La grande delusione per il comportamento di Cardente è anche di Alfredo D’Antimi, capogruppo del Pd in IV Muncipio che lo accusa "di aver tradito la fiducia che qualche mese fa dopo le elezioni gli avevano riconfermato nominandolo portavoce dell’opposizione". "Nonostante la sua costante assenza e la sua debolezza –dichiara D’Antimi- nel contrastare negli ultimi mesi l’azione di governo di Bonelli, mai avremmo nemmeno immaginato che stesse preparando un simile atto di trasformismo politico".
Il 4 novembre il Partito democratico romano ha voluto denunciare il cambio di rotta di Cardente affiggendo per le vie della città un manifesto in cui si rendono noti i contorni della vicenda. "Cardente ha infatti formalmente affermato in aula che era da più di un anno che meditava questa scelta. Ovvero dai sei mesi precedenti le elezioni- spiega Marco Palumbo, consigliere provinciale del Pd eletto nel territorio del Municipio IV. "Questo significa che ha deliberatamente perso le elezioni? Visto che e’ di poche centinaia di voti la differenza con l’avversario Bonelli, oggi suo alleato, il dubbio e’ legittimo. Si tratterebbe di uno comportamento gravissimo che prefigura il reato di falso ideologico e truffa. Per questo, innanzitutto per una questione di etica politica e personale, dovrebbe perlomeno dimettersi da consigliere, ruolo nel quale e’ stato eletto con i voti degli elettori di centrosinistra, e non dei suoi attuali alleati di centrodestra".
Sorpreso e deluso anche Riccardo Mastrorillo, presidente dei Verdi di Roma: "Ognuno è libero di fare le sue scelte; ci aspettiamo un gesto di correttezza politica attraverso le sue immediate dimissioni da consigliere Municipale, per quanto ci riguarda abbiamo già investito gli organi competenti per procedere all’espulsione dai Verdi". "A ragione lo scorso marzo l’esecutivo romano dei Verdi- continua Mastrorillo- aveva indicato per la presidenza del IV Municipio una persona di sicura fiducia quale Marina D’Ortenzio, che molto probabilmente avrebbe anche vinto lo scontro con Bonelli. Purtroppo alcune incomprensibili manovrine trasversali, portarono ad un veto assoluto da parte del Pd". "Non fummo aiutati da nessuno all’epoca- conclude il presidente dei Verdi romani- nemmeno dagli alleati de la Sinistra Arcobaleno, mentre monto’ una campagna denigratoria contro i Verdi e contro D’Ortenzio: per molti era preferibile perdere il Municipio piuttosto che dare un ruolo a chi si era battutto con successo contro la truffa dei cambiamenti di destinazione d’uso della Bufalotta".
Il consigliere del Pd Riccardo Corbucci scrive una lettera aperta all’ex presidente Cardente, in cui sintetizza tutto il percorso politico che dal 2006 ha condotto alle attuali vicende condannando duramente il modo di fare politica di Cardente e sottolineando la necessità di cambiare radicalmente la modalità di scelta delle candidature. “Chiudere l’esperienza di candidature calate dall’alto – spiega Corbucci – senza che queste siano espressione del territorio che dovranno governare e senza che siano discusse da chi in questo territorio ci vive e fa politica da sempre. Si deve aprire una nuova fase della vita politica del nostro municipio. Una fase in cui nessuno potrà più accettare l’imposizione di una candidatura a Presidente del IV Municipio che non abbia una reale rappresentatività nel territorio e che non venga concordata con tutte le forze politiche, civiche, sociali, culturali e sportive che operano nel nostro municipio”.
Ma la vicenda non si conclude così in sordina. Gli attacchi a Cardente proseguono nella seduta di consiglio del 5 novembre tanto che ad intervenire in sua difesa è l’onorevole Baccini il quale esprime “solidarietà personale e quella di tutti i Cristiano popolari per gli episodi di intolleranza, gli attacchi verbali e le minacce rivolte contro il consigliere municipale Alessandro Cardente” e scrivendo al prefetto e al questore di Roma per sollecitarne un intervento sulla questione.
"Il consiglio del IV Municipio del 5 novembre – replicano le forze di opposizione del IV Municipio del Pd, della Sinistra Democratica e dell’Italia dei Valori -ha dimostrato che la scelta di Alessandro Cardente di aderire ai Cristiano Popolari, alleati del Pdl, è il frutto di un accordo anche con il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli”. “Questa mattina – spiega il vicepresidente del Municipio, Riccardo Corbucci (Pd) – il neo consigliere del Pdl Alessandro Cardente è stato il tredicesimo consigliere in aula consentendo alla maggioranza di mantenere il numero legale e votare, quindi, una propria risoluzione. Il comportamento del consigliere Cardente e’ incredibile. Quando era il Presidente del Municipio con l’Unione non è mai venuto a sorreggere in aula la sua maggioranza. Ed in questi mesi all’opposizione è stato praticamente sempre assente. Ora che Bonelli non riesce ad avere i numeri per governare il consiglio municipale è proprio lui a consentire la tenuta del numero legale. Le sue dimissioni da consigliere – conclude Corbucci – sono ormai un atto imprescindibile".
La replica di Alessandro Cardente
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