Alitalia: lo sciopero selvaggio dei giorni scorsi continua a provocare disagi

Anche oggi una ventina i voli canellati
di Roberta Marchetti - 12 Novembre 2008

Dopo la giornata convulsa di ieri 11 novembre, dovuta ad uno sciopero selvaggio indetto dal Comitato di lotta di Alitalia, continuano, anche oggi, i disagi all’aeroporto di Fiumicino. Per il momento, risultano cancellati dall’operativo una ventina di collegamenti tra arrivi e partenze. Torino, Genova, ma soprattutto Milano Linate le tratte più penalizzate, anche se figurano alcune destinazioni europee come Amsterdam, Francoforte, Londra e Tirana. "I disguidi di oggi – secondo quanto riferito in una nota della compagnia che ha annunciato la cancellazione di 50 voli sull’intero network per consentire un ulteriore riallineamento operativo – sono da attribuirsi ”come conseguenza sia delle agitazioni dei giorni scorsi sia della rigidità di impiego applicata da una parte del personale di volo”. Intanto nello scalo romano, in corrispondenza delle biglietterie, già dalle 8:00 si intravedevano file, seppur contenute, di passeggeri in attesa del proprio turno per sapere quando potranno partire. I voli cancellati in partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino sono 13, dallo scalo di Milano Linate sono 17 e da quello di Malpensa 4. Sulla tratta Roma Fiumicino-Milano Linate sono stati al momento cancellati 14 voli, 6 in partenza da Fiumicino e 8 in partenza da Linate. Attualmente l’unico collegamento intercontinentale non operativo è il Roma-Chicago. Per verificare le cancellazioni programmate per la giornata si può accedere al sito www.alitalia.it, collegandosi al link ‘stato del volo’, oppure chiamando il call center allo 06/2222.

La polemica si fa sempre più accesa; non mancano passeggeri che giurano di non volare più con l’Alitalia, invocando perfino l’intervento della magistratura a fronte dei disagi subiti. La scorsa notte c’è chi ha dormito nella propria auto, raggiungendo la zona parcheggi, oppure chi ha bivaccato nello scalo con la speranza di essere imbarcato sul primo volo utile o su scali alternativi dai quali raggiungere la propria destinazione.
La Procura di Roma, intanto, ha aperto un fascicolo con due ipotesi di reato: interruzione di pubblico servizio e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (in caso di specie la precettazione). Gli accertamenti, per il momento contro ignoti, punteranno a individuare gli autori della protesta. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha confermato la linea dura chiarendo che non saranno più tollerate violazioni della legge.


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