“Allenamento di Gruppo in Sicurezza” nel Parco Centocelle

Il resoconto dell’evento organizzato dall’Atletica Villa De Sanctis al quale ho partecipato
Aldo Zaino - 8 Giugno 2020

Il 6 giugno 2020 è stato per me importante partecipare all’“Allenamento di Gruppo in Sicurezza” con gli amici dell’Atletica Villa De Sanctis nel Parco di Centocelle.

Non potevo sottrarmi per la terza volta a questo evento organizzato dal mio Gruppo Sportivo VSD. La mie motivazioni di partecipazione, erano tante ma la principale era quella di superare il timore di questo maledetto virus. Ma mi sono deciso alla fine dopo la conferma di Adalberto Sabatella Presidente del VSD persona seria e affidabile che mi ha assicurato che come nei precedenti incontri l’allenamento di Gruppo si sarebbe svolto in tutta sicurezza.

Ed ecco come è andata. Così come avveniva nei tradizionali eventi di partecipazione alle corse podistiche sono sceso dal letto alle ore 6,00 in punto e sono uscito di casa alle ore 7.00 munito del solito marsupio pieno dei “ferri del mestiere”: macchina fotografica cellulare penna e blok-notes” ma in quest’occasione anche della mascherina e di un guanto in lattice sulla mano destra per abbassare e alzare la mascherina secondo necessità.

Deciso di raggiungere il Parco a piedi, anche per ripercorrere lo stesso itinerario del periodo prima alla pandemia, ho attraversato Villa De Sanctis il mio percorso preferito per gli allenamenti, ma anche perché lì c’è la sede della mia Società Sportiva (al momento ancora chiusa) poi ho attraversato via Casilina, all’altezza del supermercato DEM e sono entrato nel Parco di Centocelle. Bellissimo, con un’estensione di 120 ettari, poco alberato, ma con una stupenda pista ampia adatta a mantenere le attuali distanze, mentre si corre, con un circuito di 2.350 metri tutto pianeggiante.

Il parco di Centocelle è a una fermata della linea C della metropolitana di Roma uno degli ingressi via Casilina al numero civico 761 poco dopo l’incrocio con viale Palmiro Togliatti, nel territorio del V Municipio di Roma Capitale. Una volta il Parco di Centocelle faceva parte del complesso dell’ex aeroporto militare, ora è praticabile dai visitatori e dai runners anche per la grande pista di atterraggio degli elicotteri. Un posto giusto, nel un posto giusto, individuato dall’Atletica Villa De Sanctis anche per rivalutare e far meglio conoscere il posto.

Arrivato nei pressi dell’unica fontana esistente nel Parco e naturale punto d’incontro, ho trovato diversi amici del VSD, ma anche Gianni Marchese l’amico fotografo degli sportivi che gentilmente si è offerto di venire sul posto per immortalare l’evento con la sua importante macchina fotografica e la sua meravigliosa professionalità.

Altri amici invece s’intravedevano in lontananza con le magliette rosse della nostra Società per il rituale riscaldamento prima della seduta di esercizi di potenziamento e tecnica sotto la supervisione del Coach Fidal Massimo Bartoletti.

A questo punto ho iniziato la fase di riscaldamento con due giri del parco (di km 2,350 ciascuno) per terminare nel piazzale utilizzato a suo tempo per l’atterraggio degli elicotteri. Sul posto ho trovato circa trenta atleti, mentre molti altri, credo, una cinquantina ha preferito tornare a casa dopo la corsa senza partecipare alla fase di esercizi ginnici.

Per circa un’ora ho lavorato sotto la guida di Massimo Bartoletti, con esercizi importanti di potenziamento dopo tanti mesi d’inattività, e poiché si era alzato un forte vento, ho preferito salutare tutti e tornare a casa.

Durante il ritorno ho cambiato idea, invece di tornare a casa con i mezzi pubblici ho preferito tornare a piedi, percorrendo il viaggio al contrario. Quindi per questa prima vera uscita penso di aver percorso in totale circa 13 km, fra corsa e passeggiata a passo sostenuto.

Come ho sempre fatto in questi lunghi mesi di pandemia anche quest’articolo è stato scritto  non per il mio personale interesse, non per sostenere solo lo sport, ma soprattutto per  significare il fatto più rilevante, quello dell’inizio di un periodo di rinascita, nel quale siamo tutti chiamati a riprendere le consuete abitudini di vita, anche se, al momento, sempre con le dovute precauzioni.


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