

Potranno essere sviluppati in tutta Roma
L’Assemblea Capitolina ha approvato con entusiasmo il nuovo regolamento per i poli civici integrati di mutualismo sociale, un’iniziativa strategica per rafforzare il tessuto comunitario romano.
Proposta dal consigliere Riccardo Corbucci e sostenuta da diverse forze politiche, la delibera segna un avanzamento significativo dopo la fase sperimentale lanciata nel luglio del 2023 in quattro municipi della Capitale. Ora, il progetto è pronto per espandersi su scala cittadina, puntando a una rete di sostegno sociale più solida e inclusiva.
Questi poli civici integrati nascono con un obiettivo ambizioso: offrire un punto di riferimento stabile per le comunità locali, fornendo spazi dedicati e risorse a chi è più vulnerabile. Attraverso una serie di iniziative e servizi studiati per facilitare il coinvolgimento di tutti i cittadini, i poli civici mirano a promuovere attivamente l’inclusione sociale.

Fondati sull’ascolto delle opinioni dei romani, raccolte attraverso un sondaggio comunale, questi centri riflettono i desideri e le esigenze della cittadinanza, che ha espresso una forte volontà di partecipazione.
In risposta a questa richiesta, il Campidoglio ha stanziato 100.000 euro per il primo ciclo di progetti, realizzati in collaborazione con enti e associazioni già operanti nei territori dei municipi VII, VIII, IX e XII.
Dopo il successo della fase pilota, l’espansione dei poli civici su tutto il territorio comunale rappresenta un nuovo capitolo per Roma, che abbraccia un modello di “mutualismo civico” innovativo.
Come spiegano Riccardo Corbucci e Valeria Baglio, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea Capitolina, le attività dei poli comprendono sportelli sociali per l’orientamento e il sostegno su tematiche sociali e abitative, centri di animazione dedicati allo sviluppo locale, spazi per la formazione professionale e per il supporto all’imprenditorialità e all’artigianato.
Nei poli si potranno trovare anche laboratori partecipativi, pensati per promuovere iniziative educative e informative in collaborazione con il terzo settore.
Il coordinamento dei poli civici ha accolto con soddisfazione l’approvazione della delibera, definendola “un passo fondamentale per dare solidità e continuità alle azioni avviate negli ultimi anni, in particolare nei confronti delle persone emarginate e delle fasce sociali più fragili”.
Tuttavia, il coordinamento sottolinea anche la necessità di risorse adeguate, auspicando l’inclusione di un capitolo di spesa nel prossimo bilancio di Roma Capitale per garantire il potenziamento e la crescita dei poli civici.
“Questo regolamento – dichiarano i membri del coordinamento – rappresenta finalmente il riconoscimento del valore sociale dell’attivismo civico, contribuendo a costruire una comunità cittadina più solidale, inclusiva e interconnessa”.
Per le consigliere capitoline Nella Converti e Tiziana Biolghini, rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione Politiche Sociali, questa approvazione esprime la volontà di adottare un modello di governance orientato alla partecipazione diretta delle reti sociali.
“Soltanto immergendosi nelle specificità delle singole aree urbane, con le loro risorse e necessità uniche, possiamo costruire un welfare di comunità veramente inclusivo e su misura per i cittadini,” dichiarano.
Anche Yuri Trombetti, presidente della Commissione Patrimonio di Roma Capitale, sottolinea l’importanza strategica dei poli civici, che saranno inclusi tra le priorità dell’Osservatorio sul Patrimonio.
“Abbiamo intenzione di offrire supporto e occasioni di confronto ai Municipi e ai cittadini, per individuare gli spazi e gli immobili più idonei ad ospitare sportelli, laboratori e servizi di utilità pubblica,” afferma Trombetti, convinto che la cooperazione tra istituzioni e comunità possa dar vita a un sistema di welfare efficiente e radicato sul territorio.
Erica Battaglia, presidente della Commissione Cultura, vede nei poli civici un’arma in più per contrastare la povertà economica ed educativa, una sfida sempre più urgente in molte aree della città.
Soddisfazione anche da parte dei consiglieri Alessandro Luparelli e Michela Cicculli, che dichiarano: “Con questa approvazione, l’Assemblea Capitolina conferisce a Roma Capitale un’infrastruttura sociale di rilievo”.
Per i consiglieri Dario Nanni e Marta Bonafoni, la delibera rappresenta un meritato riconoscimento per queste realtà fondamentali per la città: “Roma avrà nuovi spazi dedicati al mutualismo sociale, dove la cittadinanza attiva potrà continuare a fiorire, costruendo relazioni, solidarietà e una città più accogliente e giusta per tutti”.
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