Approvato il Piano casa della regione

I punti fondamentali del provvedimento
Enzo Luciani - 5 Agosto 2011

Questi sono in sintesi i punti chiave del piano regionale casa approvato:1) possibilità di ampliare l’edificio del 20% (entro il massimo di 70 mq); 2) possibilità di ampliare villette unifamiliari o a schiera (entro il massimo di 70 mq); 3) edilizia sociale anche per studenti universitari, categorie protette o svantaggiate, lavoratori del comparto sicurezza, vigili del fuoco e forze armate; 4) possibilità di demolire e ricostruire con cambio di destinazione d’uso riservando il 30% degli appartamenti ad edilizia sociale; 5) sostituzione di condomini in degrado con aumento della volumetria del 60% ; 6) edilizia sociale con piani di zona dove già esiste riempiendo le aree libere; 7) recupero a fini residenziali delle pertinenze agricole entro il 50% delle abitazioni esistenti e fino ad un massimo di 70 mq; 8) recupero a fini sportivi dei volumi accessori degli impianti esistenti.

"Ora  abbiamo uno strumento legislativo forte che va incontro alle esigenze delle persone". Con queste parole, giovedì 4 agosto mattina, insieme agli assessori Luciano Ciocchetti e Teodoro Buontempo, il presidente della Regione, Renata Polverini, ha esaltato l’approvazione del piano casa avvenuta alle 22 del 3 ago, in consiglio regionale, con i voti della maggioranza. 

Renata Polverini ha affermato che "Il piano casa consente a tutte le famiglie proprietarie di una casa di ampliare fino a 70 metri quadri il proprio fabbricato, esclusi i centri storici e le aree tutelate. Precedentemente tale possibilità era riservata esclusivamente ai proprietari di ville. Rilancia il settore edile creando occupazione con particolare riguardo alle piccole e medie imprese. Il piano promuove il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente, in particolare di quello dismesso o non utilizzato, con l’offerta di nuovi alloggi di edilizia sociale. Promuove la sostituzione edilizia, adottata ormai in tutta Europa tranne che in Italia. Va incontro alle attese delle associazioni di categoria, in particolar modo di quelle artigiane e delle piccole imprese. Rispetto dell’ambiente la legge non deroga ai vincoli operanti sul territorio; sono infatti possibili solo interventi consentiti dagli strumenti di tutela e con i nulla osta delle Sovrintendenze competenti".

A proposito della tutela dell’ambiente la governatrice ha risposto a distanza al ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, che aveva criticato il piano, parlando di "tratti di incostituzionalità". Ed ha invitato i grandi architetti – le archistar – che hanno attaccato il piano, a leggersi il testo e si è dichiarato pronta a confrontarsi con loro. 

Per il presidente della Regione il piano darà un impulso importante anche all’occupazione.

Di tutt’altro avviso le opposizioni che hanno parlato di un provvedimento dannoso. "Questa legge è anticostituzionale e va fermata», ha protestato il Pd. Ieri vicino al palazzo della Regione anche i Verdi hanno manifestato e sono stati identificati dalla polizia. C’era anche il consigliere regionale Angelo Bonelli secondo il quale a chiamare le forze dell’ordine è stato l’assessore alla Sicurezza, Cangemi. Quest’ultimo ha smentito. Solidarietà ai Verdi dagli altri gruppi dell’opposizione: «Ormai siamo al MinCulPop regionale. Sono intervenuti 15 agenti, 2 volanti e 2 auto. Così si sprecano le forze destinate alla sicurezza».

Batelli (Acer) ha invece affermato che il provvedimento favorirà il rilancio dell’edilizia e presenta diversi aspetti importanti. "A partire dalla messa a punto del meccanismo di demolizione e ricostruzione. Il piano nazionale prevedeva infatti un premio di cubatura troppo basso, che non offriva la giusta copertura economica a questi interventi. Un elemento importante è sicuramente la normativa sui cambi di destinazione d’uso, che permetterà finalmente di recuperare i tanti immobili abbandonati che troviamo in diverse aree della Capitale. Il provvedimento della Regione ha il pregio di essere molto concreto, dando quindi la possibilità di intervenire sulla situazione reale. Penso ai cambi di destinazione d’uso delle aree, che permetteranno di adeguare la realtà cittadina a una situazione economica molto mutata, negli ultimi anni. Quindi c’è lo snellimento delle procedure, che farà risparmiare tempo".


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