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Badaracco (M5S): depositate le osservazioni contro la variante urbanistica richiesta da Roma Biometano S.r.l. per l’impianto in Via Braccianese Claudia

Lo comunica in una nota, Irene Badaracco, capogruppo del MoVimento 5 Stelle nel XV Municipio

La consigliera Irene Badaracco, capogruppo del MoVimento 5 Stelle nel XV Municipio, ha presentato in data odierna alla Città Metropolitana di Roma Capitale un’articolata serie di osservazioni, esprimendo ferma contrarietà alla richiesta di “variante non sostanziale” avanzata dalla società Roma Biometano S.r.l. sul progetto autorizzato con Determinazione Dirigenziale n. 98/2022, relativo alla realizzazione di un impianto per la produzione di biometano in Via Braccianese Claudia.

Secondo Badaracco, il progetto viola le norme urbanistiche e ambientali che tutelano l’Agro Romano, un’area agricola di alto valore paesaggistico, storico e naturalistico. Le disposizioni regionali e comunali consentono la realizzazione di impianti di questo tipo solo se promossi da aziende agricole esistenti o inseriti all’interno di un Piano Ambientale di Miglioramento Agricolo (PAMA). In questo caso, invece, l’impianto sarebbe realizzato da una società privata, senza alcun legame diretto con il settore agricolo, a fini industriali: una forzatura normativa che rappresenterebbe un grave precedentein materia di pianificazione e tutela del territorio.

«Abbiamo chiesto a Città Metropolitana dichiara Badaraccodi esprimere parere negativo sulla richiesta di variante e di disporre la sospensione immediata dei lavori, attualmente in corso nonostante l’assenza delle autorizzazioni previste. Inoltre, abbiamo sollecitato l’avvio del procedimento per la revoca dell’autorizzazione rilasciata nel 2022, considerata la mancanza di elementi fondamentali per garantire la tutela dell’ambiente e della salute pubblica».

Dall’istruttoria condotta nell’ambito della Conferenza dei Servizi per l’Autorizzazione Unica (art. 12, D.Lgs. 387/2003), emergono numerose criticità ancora irrisolte:

• Il progetto è incompatibile con la destinazione agricola dei terreni;

• Non è garantita la sicurezza ambientale del digestato, sottoprodotto dell’impianto, per l’uso nei campi agricoli;

• Manca la dimostrazione dell’interesse pubblico prevalente che possa giustificare un impianto privato e industriale in un’area soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali, anche a salvaguardia delle generazioni future;

• Non esistono studi sull’impatto cumulativo, né valutazioni aggiornate sulla viabilità e sui rischi ambientali connessi alla presenza di altri impianti per il trattamento dei rifiuti organici in costruzione nelle vicine località di Cesano e Casal Selce, voluti dal Commissario Gualtieri.

Il MoVimento 5 Stelle del XV Municipio ribadisce la propria ferma opposizione al progetto e richiama le istituzioni competenti al pieno rispetto delle norme vigenti a tutela del paesaggio, della salute collettiva e delle realtà agricole locali.

«Non possiamo permettere conclude Badaraccoche, in nome di presunti interessi economici, si stravolgano le regole urbanistiche e si comprometta l’equilibrio ambientale dell’Agro Romano».


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