Bando Ater, chi entra e chi resta fuori: 384 le domande pervenute, ma quasi la metà non ha superato la selezione

Per chi riesce ad aggiudicarsi un appartamento, il percorso è chiaro: contratto di affitto 3+2 anni, rinnovabile, con una durata garantita di almeno 25 anni

Si è quasi chiusa la finestra sul secondo grande bando Ater per l’housing sociale a Roma. Un’opportunità attesa da centinaia di famiglie, aperta lo scorso ottobre 2024 e ora giunta al suo atto finale: il 3 aprile, infatti, l’azienda regionale per l’edilizia pubblica ha resto nota la graduatoria ufficiale.

Una lista che divide, come sempre, tra chi ce l’ha fatta e chi invece dovrà rimandare – o abbandonare – il sogno di una casa a canone calmierato.

Ma per alcuni tutto è ancora in gioco: entro il 4 maggio, chi ha ricevuto richiesta di integrazione documentale dovrà inviare tutto il necessario, altrimenti verrà escluso definitivamente.

Un mare di richieste, ma i numeri parlano chiaro: tanti esclusi per reddito troppo basso

Dal giorno in cui è stato pubblicato, il 18 ottobre 2024, il bando ha acceso le speranze di molte famiglie romane. In poco più di un mese e mezzo sono arrivate 384 domande, ma quasi la metà non ha superato la selezione: 178 sono state escluse.

E il motivo, nella maggior parte dei casi, è uno solo: reddito insufficiente. Sono oltre 100 i nuclei familiari scartati per non aver raggiunto il minimo economico richiesto, come denunciano anche i sindacati Unione Inquilini e Uniat.

Alla fine, restano 206 gli ammessi, a fronte dei circa 180 appartamenti disponibili, situati in condomini misti sparsi in varie zone della città. La concorrenza, insomma, resta altissima.

immagine di repertorio

Le regole sono cambiate: nuovi criteri e soglia di reddito più alta

Rispetto al bando del 2019, qualcosa è cambiato. Alcuni punteggi sono stati ricalibrati per premiare specifiche condizioni, e soprattutto è stato alzato il reddito minimo: se cinque anni fa bastavano 22mila euro, oggi servono almeno 25mila per concorrere.

Una scelta che ha avuto un impatto forte, ma che non dipende né da Ater né dall’attuale amministrazione regionale: a introdurre il nuovo parametro è stato un decreto regionale del 2022, firmato durante la giunta Zingaretti.

Un’opportunità per diventare proprietari, con uno sconto importante

Per chi riesce ad aggiudicarsi un appartamento, il percorso è chiaro: contratto di affitto 3+2 anni, rinnovabile, con una durata garantita di almeno 25 anni.

Ma la vera novità sta nella possibilità di riscattare l’immobile dopo 7 anni, con una condizione decisamente favorevole: i canoni pagati fino a quel momento saranno interamente scontati dal prezzo di acquisto.

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