Blitz anticrimine a Tor Bella Monaca: i residenti sono scettici

I residenti: intervento che andava fatto da parecchio tempo, ma difficile che le cose cambino
di Massimiliano Napoli - 19 Ottobre 2008

Maxi operazione anticrimine della Polizia durante la nottata di sabato 18 ottobre nel quartiere di Tor Bella Monaca – e in particolare lungo Via dell’Archeologia – con l’impiego di un centinaio di agenti e unità cinofile, che ha portato all’arresto di 4 persone e controlli per quasi 200 residenti. Il circolo Enal di Via dell’Archeologia 61, a seguito di controlli amministrativi effettuati che hanno verificato diverse violazioni, sarà costretto a chiudere. Riscontrati inoltre diversi casi di detenzione di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana, cocaina, eroina, mannite) e ricettazione di veicoli rubati.

Insomma, un blitz dal bilancio positivo che dà una stangata alla micro-criminalità di uno dei quartieri più a rischio della città, ma che comunque non riesce ad eliminare completamente quella percezione di insicurezza che la gente sente ancora e che ormai affronta con lucido cinismo. Abbiamo parlato con C.N., 50 anni, che vive a Tor Bella Monaca da più di vent’anni, e ha commentato così questa operazione: “hanno fatto una cosa buona, una cosa che andava fatta già da parecchio tempo”. In questo quartiere, continua, “a volte le cose te le fanno sotto gli occhi, alla luce del sole, forse perché il delinquente sa bene che la gente si fa gli affari propri. Ora hanno fatto una cosa grande, che erano anni che non si vedeva… ma io ci credo poco che le cose cambiano”. C.N. interpreta un po’ il sentimento comune, qui a Tor Bella Monaca. Infatti, continua poi, “spesso succede che la stessa gente che hanno arrestato qualche tempo prima, te la rivedi sotto casa che gira tranquilla… e allora? Stiamo punto e a capo”. Ma questa volta, sottolinea, “hanno fatto una cosa che terrà i criminali buoni per un po’ di tempo, e questo è già qualcosa


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