Cambiamenti Climatici: verso una finanziaria “verde”

Il 22 settembre convegno su biodiversità, acqua, energia e Mobilità organizzato da Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica
di Letizia Palmisano - 20 Settembre 2007

I cambiamenti climatici da qualche mese sono sempre più al centro dei climatologi prima, degli economisti e della politica (in maniera sempre più trasversale) poi, come dimostrano le adesioni e partecipazioni da tutto il mondo nella recente Conferenza sui Cambiamenti climatici, tenutasi a Roma presso la FAO.

Sotto processo sono l’attuale modello di sviluppo economico e produttivo, ritenuto dai più responsabile dei cambiamenti climatici in atto, basato fonti fossili (petrolio in primis), e il consumo senza limiti delle risorse naturali – il cui depauperamento è preoccupante -, che generano nel pianeta povertà, squilibri, precarietà del lavoro, conflitti sociali e guerre.
In Italia l’attenzione, dopo la conferenza alla FAO, non si è spenta e anzi i discorsi si sono accentrati proprio sui cambiamenti e i danni in atto nell’area del Mediterraneo. E ora, come molti auspicano, si sta cercando di passare alla “fase due” che segue l’aver preso consapevolezza della gravità del fenomeno: cosa fare e come, purché subito.

Il 22 settembre 2007, presso l’Auditorium di via Rieti a Roma, si terrà un convegno organizzato da Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani e dalla Sinistra Democratica i cui temi verteranno specificamente su Biodiversità – e a riguardo ricordiamo che dal 15 settembre è in corso la Petizione Liberi da Ogm, sull’Acqua, sull’Energia e la Mobilità.
La cosiddetta “Sinistra Radicale” presenterà le linee comuni da presentare in questa Finanziaria relativamente a questi temi per cercare di dare le (prime) risposte a un problema oramai attuale.


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