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Campidoglio: sì al registro dei testamenti biologici

Per i romani è ora possibile il biotestamento nell’Ufficio comunale di Stato civile

Il 25 giugno 2014 è stato approvato dall’assemblea capitolina il registro informatico dei testamenti biologici. Una larga maggioranza – 25 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti – ha permesso alla cittù di Roma di mettersi al passo con i circa 150 comuni italiani che si sono già dotati di strumenti di questo tipo. La delibera di iniziativa popolare era stata depositata nel 2009 con prima firmataria Mina Welby, ma, seppur sottoscritta da oltre 8mila cittadini, è rimasta fino ad oggi chiusa nei cassetti negli uffici del Campidoglio.

mina manifestazioneL’iscrizione al registro, presente presso l’Ufficio comunale di Stato civile, permetterà ora l’archiviazione delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari espresse dai cittadini, il cosiddetto biotestamento.

Ogni cittadino con il biotestamento potrà esprimere la volontà di essere o non essere sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante, o in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione. L’iscrizione al registro potrà essere richiesto da tutti i residenti di Roma e un eventuale cambio di residenza non comporterà la cancellazione.

Il consenso sarà fornito attraverso un’istanza alla quale andrà allegata una dichiarazione con firma autenticata a norma di legge che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti di natura medica. Chi verrà iscritto nel registro riceverà un’informativa periodica biennale sulle medesime dichiarazioni in corso di validità nonché sulle modalità per il loro eventuale rinnovo o cancellazione. L’ufficio comunale preposto curerà la tenuta del registro su supporto informatico, con modalità e criteri tali che esso possa essere agevolmente collegato con i registri telematici di altri Comuni.

La prima firmataria della delibera, Mina Welby, ha dichiarato di essere “molto felice e contenta. Piergiorgio in un forum parlava di una zattera e credo che questa zattera è approdata in Campidoglio”.

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