Ce lo sapevi che…I Treni Tropea (Seconda puntata)

La rubrica dal “Trittico” «SIGNORI IN CARROZZA – Spaccati d'epoca “a cavallo” del Pubblico trasporto capitolino»
di Luigi Boccilli - 25 Marzo 2015

L’esercizio per il pubblico inizia il 14 luglio 1856, con cinque coppie di convogli giornalieri. I costi sono: scudi 0,44 per la 1a classe; 0,28 per la 2a ; 0,20 per la 3a . Gli omnibus per le stazioni costano 4 bajocchi.(1)

primo orario roma-frascati

I Romani, ai tradizionali Fori Porta possono alternare escursioni nell’amena cittadina tuscolana e, alle domenicali passeggiate al Corso, le visite alla Stazione di Porta Maggiore, dove infatti si recano per ammirarvi la nera sagola delle vaporiere, le loro grandi ruote, i farraginosi meccanismi e le scintille che ne sprizzano violente, non di rado danneggiando le crinoline delle dame più ardite. Proprio per evitare tali inconvenienti, l’accesso in Stazione viene consentito fino a 10 minuti prima dell’orario di partenza, comunicandolo ai viaggiatori con il cartello Chiuso Frascati:(2) espressione, questa, presto interpretata dai Romani come simbolica rappresentazione d’ogni preclusione nella vita.

Luigi Boccilli

Luigi Boccilli

Ma la gioia è di breve durata. Domenica 20 luglio, il deragliamento della locomotiva e di due vagoni, causato dallo spostamento di una rotaia, getta nello sconcerto la popolazione, mai del tutto dimentica dei satanici messaggi gregoriani. Il servizio viene sospeso, per consentire ai tecnici di riparare il danno, alla popolazione di superare lo stress ed alla (già solita) Commissione d’inchiesta di appurare le cause del disastro.

Il Giornale di Roma del 22 luglio 1856 scrive: (3)

In seguito dello spostamento d’una rotaia accaduto nel giorno di domenica p.p. al quinto chilometro della via ferrata da Roma a Frascati, fatto che, la Dio mercé, non apportò alcuna sinistra conseguenza, sebbene la locomotiva con due vetture uscissero dalle guide; la Società, si è adoperata a riporre in buon’ordine la strada nella località che aveva sofferto, il che era già eseguito nella mattina del susseguente lunedì. Ciò non ostante il Ministero del Commercio e dei Lavori pubblici ha dato i suoi ordini perché, prima che la ferrovia venga nuovamente aperta alla circolazione, una diligente ispezione degli Ingegneri pontifici abbia luogo in tutta la linea sul collocamento delle rotaie, giacché regolarissimo e senza alterazione alcuna in ogni sua parte si mantiene il piano stradale.

Il ripristino è rapido. L’ottimismo torna a prevalere. Il Popolo Romano può quindi presto tornare a godere dei suoi nuovi – più remoti – For de Porta. Ai primi di agosto gli afflussi sono anzi tali, da far potenziare i convogli di una corsa giornaliera, adottare gli orari festivi anche per i giorni di giovedì, dovendosi quindi anche incrementare con vetture di piazza il servizio degli omnibus.

porta maggiore

stazione frascati

frascati

Il Giornale di Roma di Martedì 12 agosto riporta le seguenti disposizione impartite dal Direttore della linea, Sig. G. De Vitry:(4)

Atteso il gran concorso manifestatosi in questi giorni, si avverte il pubblico che oltre del treno supplementario delle ore 8 e 30 della mattina da Roma a Frascati, ve ne sarà un altro la sera da Frascati per Roma. D’ora in poi, ogni giovedì vi sarà lo stesso servizio dei giorni festivi.

Siccome gli Omnibus dell’amministrazione non possono essere sufficienti per i trasporti stante l’affluenza sempre più crescente dei viaggiatori, l’amministrazione per soddisfare a questo concorso ha dovuto ricorrere agli Omnibus di piazza; ed è perciò che si trova nella necessità di fissare a cinque bajocchi il prezzo degli Omnibus dentro Roma restando fermo a baiocchi 4 quello di Frascati.

Si avverte inoltre questo rispettabile pubblico che nelle agenzie di Monte Citorio e di Frascati non si dispensano che quel dato numero di biglietti di Strada Ferrata corrispondenti al numero dei posti contenuti negli Omnibus, per il compimento poi dei convogli saranno dispensati alle stazioni di Porta Maggiore e di Frascati.

I caldi colori dell’autunno romano esercitano benefici influssi sui Romani i quali, nel mese di settembre continuano a riversarsi in massa a Frascati, costringendo la Società a effettuare non solo ulteriori potenziamenti della linea,(5) ma a istituire un Servizio prenotazioni valido fino a tre ore prima della partenza. In scudi, i relativi costi sono…(6)

− 24 per un vagone di 2a classe (trenta posti, con prelevamento e ritorno a domicilio mediante omnibus della Società);

− 9 per uno scompartimento di otto posti di 1a classe (con prelevamento e ritorno in agenzia);

− 8 per uno di dieci posti in 2a classe.

I servizi dunque migliorano, ma la pazienza dei Romani è messa a dura prova dalla lentezza dei convogli e dall’ubicazione delle Stazioni di Roma e Frascati, ambedue troppo periferiche rispetto ai rispettivi centri abitati; due fattori, che l’arguto spirito romanesco riesce a compendiare nella semplice-ironica battuta Er treno lumaca che nun parte da Roma e nun ariva a Frascati: potenza e relatività degli umani valori, appena poche settimane prima, chiunque avrebbe pagato chissacché per coprire in soli 34 minuti i 19 chilometri che separano le due località!

Ai sobri convogli dell’andata nella graziosa cittadina dove «tutto diventa vino, tutto, la vita e la morte, il pensiero, il sentimento, il sogno, l’amore, e l’odio… tutto brilla nel bicchiere»,(7) presto susseguono gli alticci treni tropea delle corse di ritorno, inevitabile conseguenza del soave Cannellino, ora… altrettanto soavemente chiamato «piscio degli angioli». È forse proprio grazie a tanta soave salacità che il Popolo Romano riesce ad affrontare con minore affanno i crucci della vita?…

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NOTE

(1) L. Jannattoni. Lazio rustico e sconosciuto, p. 251.

(2) F. Ogliari-F. Sapi. Partiamo insieme. Storia dei trasporti italiani, vol. I, p. 153.

(3) Giornale di Roma, n. 166, Martedì 22 Luglio 1856, p. 667.

(4) Giornale di Roma, n. 184, Martedì 12 agosto 1856, p. 742.

(5) Giornale di Roma, n. 217, Lunedì 22 Settembre 1856, p. 874.

(6) Giornale di Roma, n. 219, Mercoledì 24 Settembre 1856, 882.

(7) L. Jannattoni.Lazio rustico e sconosciuto, p 253.

LibriBoccilli

Le notizie della presente Rubrica sono tratte (sintetizzate) dal “Trittico”

«SIGNORI IN CARROZZA – Spaccati d’epoca “a cavallo” del Pubblico trasporto capitolino» di Luigi Boccilli. L’opera, sviluppata in 990 pagine lungo tre volumi, è stata elaborata sulla scia di oltre 2.300 documenti per lo più originali d’epoca dal 1400 in poi.

Pubblicata in soli 100 esemplari numerati, ne sono rimaste solo 30 copie, possibili da acquistare – al prezzo speciale di € 90 ogni “Trittico” per i nostri Lettori – commissionandola al nostro Sito o direttamente all’Autore tramite la mail lboccilli@gmail.com

L’Autore, coerentemente con quanto scritto a p. 43 del I Libro…

Poiché non presumo di poter comunque rivendicare a mia volta quella perfezione tanto rara nelle opere prodotte dall’uomo ed ancor più irraggiungibile da me, formatomi all’università della strada e della vita più che negli atenei di Stato, prego il lettore di comunicarmi eventuali inesattezze alla mail lboccilli@gmail.com, per poterle rettificare in caso di ristampa.

… sarà grato a chiunque, rilevando delle improprietà, avrà la bontà di comunicargliele tramite il nostro Giornale o direttamente alla succitata mail.

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