Chiuso il Parco di Centocelle, troppo pericoloso

La decisione dei vigili urbani del VII municipio che il 14 settembre hanno chiuso tutti gli ingressi anche quelli pedonali
di Aldo Pirone - 25 Settembre 2008

Il vecchio aeroporto militare di Centocelle doveva essere trasformato in un nuovo Parco urbano a servizio dei quattro Municipi confinanti il parco VI, VII, VIII, X, quasi una cerniera tra il grande Parco dell’Aniene a Nord e il Parco dell’Appia a Sud.
Il Parco Archeologico di Centocelle, un grande polmone verde, è nato per tutelare e valorizzare interessanti preesistenze archeologiche, di conservare la memoria storica anche recente dei luoghi e per rispondere ad esigenze sociali, culturali, ambientali e ricreative in grado di migliorare e riequilibrare in un nuovo contesto di qualità urbana la vita dei cittadini dentro una periferia densamente edificata nata all’insegna della grande e sfrenata speculazione edilizia dei decenni passati.
Dopo 20 anni di attesa, una spesa di circa 20 milioni di Euro, dei 120 ettari del più grande Parco Urbano di Roma sud-est, sono stati resi fruibili solo 33 ettari.
Che fine faranno i fondi gia stanziati in bilancio Comunale per continuare i lavori?
Perché il Comune non ha protratto la guardiania del parco attivata dal 2006 fino a maggio 2007, indispensabile per tutelarlo dai numerosi atti vandalici che hanno ripreso a verificarsi?

È scandaloso che a soli 2 anni dall’inaugurazione il parco sia diventato pericoloso a tal punto da chiudere tutti gli ingressi anche quelli pedonali.

Questa decisione è gravissima per i cittadini che attendevano il completamento del Parco e l’apertura di accessi anche da via Palmiro Togliatti, via Papiria, via di Centocelle.
Chiediamo al Sindaco Alemanno e al Presidente del VII Municipio di attivarsi per delocalizzare tutti gli insediamenti abusivi (autodemolitori, campo nomadi, attività e insediamenti abusivi vari) incompatibili con il completamento del parco.
Dopo tante promesse fatte in campagna elettorale sulla riqualificazione delle periferie, sulla sicurezza dei cittadini e dei luoghi pubblici, oggi il Sindaco decide di chiudere un parco così significativo registrando così una sconfitta per l’Amministrazione e un danno per la collettività.
Chiediamo un intervento immediato per restituire un bene pubblico ambientale e culturale così importante a tutti i cittadini.
A Roma non c’è solo il Pincio c’è anche il Parco archeologico di Centocelle da salvaguardare!

Roma 25 settembre 2008

ASSOCIAZIONE PARCO ARCHEOLOGICO DI CENTOCELLE
COMITATO DI QUARTIERE DI CENTOCELLE
COMITATO DI QUARTIERE DI TORRESAPACCATA
COORDINAMENTO PARCO TOR TRE TESTE-ACQUEDOTTO ALESSANDRINO
COMITATO DI QUARTIERE DON BOSCO
COMUNITA’ TERRITORIALE DEL X MUNICIPIO
RETE DI MUTUO SOCCORSO CITTADINA
(Associazione Uniti per il Decentramento, Associazione Ex Lavanderia, Associazione Viviamo Vitinia, CdQ Casalbertone, CdQ Ottavia, CdQ Torrespaccata, Co.Co.Qui. – Coordinamento Comitati Quinto (Municipio), Comitato 100Celle Aperte, Comitato Acquedotto Alessandrino, Comitato No-corridoio Tirrenico, Comitato Promotore Parco di Veio, Coordinamento Parco Tor Tre Teste-Acquedotto Alessandrino, Rete Partecipativa Municipio Roma XII, Associazione Rete Nuovo Municipio IV, Comitato Cittadino per XX Municipio, CdQ Tor De Cenci Spinaceto, Associazione Parco Archeologico di Centocelle, Associazione Ananke, Comunità Territoriale X Municipio, Comitato Promotore per il Parco di Rocca Cencia, Associazione Diritti Pedoni del IV Municipio).


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