Con la moneta del popolo 20% di sconto ai pensionati

100 euro al mese in 'cartonote' dal Movimento Pensionati Cattolici per acquisti alimentari, abbigliamento e profumeria nei 7000 negozi aderenti
di Sabatina Cuccaro - 6 Marzo 2009

Cento euro in più al mese per i pensionati. È questo il progetto avviato dal Movimento Pensionati Cattolici. E di questi tempi 100 euro non sono pochi: «Molti pensionati, di sera, vanno davanti ai supermercati quando vengono gettati i rifiuti a litigare qualche avanzo per liberarsi dalla fame», sono le parole del professor Francesco Petrino, presidente del Movimento.
L’iniziativa mira ad integrare il sostegno del governo alle persone indigenti (la Social Card) e lo fa riproponendo il vecchio Simec, la moneta del popolo.
«L’obiettivo è quello di aumentare del 20% il potere d’acquisto degli anziani con l’introduzione della moneta complementare, Scec, spendibile in più di sette mila negozi su tutto il territorio nazionale, di cui cinquecento a Roma e provincia» spiega il professor Petrino.

I buoni Scec sono delle “cartonote” che si usano insieme agli euro consentendo di pagare una parte dei prezzi delle merci (il 20% per l’esattezza) presenti nei negozi aderenti al circuito. In altri termini, per una spesa di cento euro è possibile pagarne venti con lo Scec. Che è distribuito gratuitamente e mensilmente agli associati del Movimento Pensionati Cattolici per un valore complessivo di 100 euro al mese.
«La quota di iscrizione ai Pensionati Cattolici è del tutto a piacere. Molti associati si sono iscritti con dieci euro», tiene a precisare Petrino. Il movimento, nato a fine 2008, nella capitale conta 1.200 iscritti, 19 associazioni di tutela dei cittadini e ad oggi più di 100 pensionati hanno usufruito dello Scec. «Abbiamo riscontrato particolare soddisfazione anche tra i commercianti che hanno aderito all’iniziativa, i quali hanno avuto un forte implemento delle vendite». Si tratta di negozi di svariati generi, dagli alimentari all’abbigliamento, alle profumerie. Un modo per battere la crisi su più fronti, dunque.

Il professor Petrino tende a precisare che il suo non è un movimento politico, ma un partito sociale che ha l’obiettivo di tutelare la terza età. «Dobbiamo considerare che ad oggi gli over 65 sono oltre diciotto milioni e si prevede arriveranno a ventiquattro milioni nel 2015, il che comporterà inevitabilmente un’inversione nella gestione della terza età. Ovviamente bisogna tutelare i giovani, ma non penalizzare gli anziani. Giovani e terza età possono essere tutelati solo evitando gli sprechi della politica e l’elevatissimo costo dei manager che si portano via pensioni elevatissime, contro cittadini che devono vivere con trecento euro al mese», conclude Petrino.

Su questa linea, per andare incontro alle esigenze delle terza età il Movimento sta preparando altre due iniziative: un piano per favorire l’accesso al credito degli over 60 a condizioni etiche e tassi privilegiati e l’istituzione di centri di accoglienza per la formazione e la collocazione assistita di badanti e colf, troppo spesso impreparate nell’assistenza dei nonni italiani.

Da Libero del 6 marzo

Per info Sede Nazionale via Gregorio VII, 474 00165 ROMA – tel. 06 66040092 – fax. 06 66256261
http://www.pensionaticattolici.it

Il professor Pinto precisa nell’articolo "che il suo non è un movimento politico, ma un partito sociale che…", solo che nel proprio sito internet si legge: "…al Convegno Programmatico dei Pensionati Cattolici, movimento politico non ideologico finalizzato alla tutela sociale della Terza Età…"


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