Categorie: Sanità
Municipi:

Convenzione tra Regione Lazio e Inps

I medici legali dicono no alla delega degli accertamenti sanitari all’Inps

I responsabili della Medicina legale delle Ausl del Lazio (eccetto l’Ausl di Frosinone) in audizione, giovedì 27 ottobre, alla Pisana. Motivo dell’incontro i disservizi causati dall’introduzione della legge 102/2009 che prevede la possibilità di stipulare una convenzione tra la Regione Lazio e l’Inps, per il passaggio degli accertamenti sanitari nell’ambito della Invalidità Civile.

Alla presidente della Commissione Sanità, Alessandra Mandarelli (LP) e a tutti i componenti presenti – Giulia Rodano (Idv) Enzo Foschi (Pd) e Franco Dalia (Pd) – è stato presentato un documento dove i dirigenti delle Ausl sostengono che “le accuse dai vertici dell’Inps alla dubitata capacità valutativa dei medici Ausl hanno il chiaro intento di ottenere dalla Regione Lazio la delega per avocare a sé le competenze sanitarie in ambito di Invalidità Civile, al fine di fare cassa e non giustizia”.

“I disservizi – spiega Domenico Lo Vecchio, dirigente Medico-Legale Ausl Rm/G – partono dal sistema informatico non funzionale, produttivo di un verbale scarsamente intellegibile su calendarizzazioni non cronologiche, anche per pazienti neoplastici. Inviti bizzarri e fuorvianti anche per modalità geografica che non prevedendo il Cap, spesso spedisce le pratiche del Lazio ad Alghero, solo perché l’interessato è residente in via Alghero a Roma. Imposizioni di verifiche anche all’operato dei propri stessi medici e sulle rivedibilità, invece chiaramente attribuite alle commissioni Asl. Ritardi nei procedimenti con verbali ancora non pervenuti ai titolari di diritto a distanza di oltre dieci mesi dalla visita e giacenza di oltre 14.000 pratiche nelle sedi Inps. Un meccanismo che tende a delegare non solo la parte amministrativa ma anche quelle competenze che da sempre sono dei medici legali delle Asl. Nessuno ha fatto rilevare la differenza tra assistenza e la competenza specifica dell’Inps in previdenza, garantita sulla base contributiva”.

Per la presidente Alessandra Mandarelli “la competenza della materia è di tre assessorati: Servizi sociali, Sanità e Lavoro, mi impegnerò ad inviare una dettagliata relazione con i dati che mi saranno forniti. Il passaggio successivo sarà chiedere un incontro con l’Inps, sperando che si possa uscire dallo stato di confusione a vantaggio dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli”.

L’opposizione, attraverso Giulia Rodano, chiede “un incontro con l’Inps per rivedere i termini della convenzione e l’impianto delle deleghe” perché aggiunge il consigliere Franco Dalia “l’Inps con questa operazione intende avere il controllo politico della spesa, e qui si pone un problema etico della questione, dove le fasce deboli vengono messe nel tritacarne burocratico”.
 

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento