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Corea e Italia, avvio di un nuovo percorso culturale

Il Ministro In Chon Yu: "I nostri Paesi hanno qualcosa in comune: sono potenze culturali orientate al futuro"

In occasione delle celebrazioni per il 140° anniversario dello scambio culturale tra Corea e Italia, la redazione di Abitare a Roma è stata convocata dallAmbasciata della Repubblica di Corea, come ogni anno, alla conferenza stampa tenuta il giorno 4 maggio dal Ministro della Cultura, In Chon Yu, presso lIstituto Culturale Coreano a Roma.

Istituto per la cultura coreana visita del ministro coreano In Chon Yu in occasione dell’ inaugurazione dello scambio culturale Italia Corea

Durante la visita a Roma il Ministro della Cultura coreano ha firmato un protocollo dintesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana sulla collaborazione negli ambiti culturali come arte, progetti creativi, mostre, ecc… per una buona riuscita dellAnno dello Scambio Culturale.

Il Ministro in apertura di conferenza ha sottolineato la numerosa presenza di giornalisti coreani venuti per i 140 anni di rapporti diplomatici tra i nostri due Paesi, per il crescente interesse della Corea per lItalia…”Il popolo coreano è simile a quello italiano, due penisole con una storia millenaria e caratteristiche peculiari in comune: il sapersi divertire e il saper mostrare il proprio talento in campo artistico… Il nostro paese dà molta importanza alle tradizioni, ma senza essere troppo ancorati al nostro passato; vogliamo andare avanti e creare un punto di incontro tra Oriente e Occidente…”. Ha tenuto, inoltre, a precisare che: Già ad aprile sono stati allestiti i padiglioni Corea a Bologna, quello alla Biennale di Venezia (per commemorare i 30 anni di esposizione) e la mostra di manifattura coreana per la Milano Fashion Week”. È prevista per maggio la mostra di sculture dellartista Eun Sun Park, che verrà esposta al pubblico per 4 mesi presso luoghi di interesse turistico di Roma con la collaborazione del Parco Archeologico del Colosseo. Oggi (n.d.r. 4 maggio) è una data speciale perché segna linizio ufficiale dellanno del reciproco scambio culturale tra Corea e Italia; linaugurazione è per questa sera al teatro Argentina con Il sogno del Principe”, uno spettacolo tradizionale messo in scena dal National Gugak Center, che si occupa di conservare e tramandare la cultura coreana. Inoltre sono previsti eventi di vario genere, frutto di una ricerca e di uno scambio culturale tra i due paesi: una cooperazione per nuove forme di espressione artistica, in modo particolare in ambito lirico dove i nostri cantanti, dopo essersi formati in Italia, stanno avendo un notevole successo a livello mondiale. Numerosi i giovani coreani che vengono a studiare le tradizioni e le arti italiane, compresa quella dellenogastronomia, riportando in patria le loro preziose esperienze”.

La conferenza stampa è proseguita con lintervento del Capo Ufficio degli Affari Culturali Internazionali e Pubbliche Relazioni, Yong Ho Seong, che oltre a elogiare limpegno del governo con politiche a sostegno di giovani artisti, esalta lestro creativo e la passione di questi ultimi. Decisivo il sistema scolastico riformato, con linserimento di diverse facoltà specializzate in campo artistico: Dagli anni 90 i nostri artisti hanno esportato allestero la cultura coreana, dal K-pop, alle serie tv, al K-movie, alla danza, la musica classica, la cucina ecc. In tutto il mondo abbiamo 42 istituti culturali coreani e 248 scuole per insegnare la lingua coreana”.

La nostra impressione è che il Ministro sappia bene come divulgare la grande cultura coreana grazie alla sua considerevole esperienza come attore e regista. In oltre cinquantanni di carriera ha recitato anche in alcune commedie italiane (Dario Fo) e diretto opere liriche (G.Verdi). Dalla breve biografia di sé stesso si intuisce una peculiare sensibilità sviluppata grazie al contatto con artisti di tutto il mondo, e soprattutto con la moglie, cantante lirica che ha studiato in Italia. È ammirevole da parte sua aver messo passione e competenza artistica al servizio del proprio paese, nel giusto ruolo istituzionale che gli consente di realizzare i sogni di unintera vita dedicata allarte e alla cultura.

Altissime le aspettative dichiarate dalla Direttrice dellIstituto di Cultura Coreano in Italia, Chun Ye Jin, per il programma di scambio e promozione culturale, auspicando che sia volano nei campi turistico, economico e politico. È negli ultimi anni che si è registrato un crescente e reciproco interesse dei due popoli. Ad esempio, il corso di coreano, iniziato nel 2017, ha visto una rapida crescita del numero di studenti e questanno circa 1.400 persone da tutta Italia lo stanno frequentando a Roma.

Fondamentale sarà il forum in cui si discuterà sulla politica culturale con istituzioni artistiche ed esperti di vari campi per cercare direzioni congiunte per uno scambio culturale permanente tra i due Paesi.

La conferenza stampa, iniziata con le scuse del Ministro, perché, per motivi televisivi, la sua postazione era sopraelevata rispetto al pubblico, si è conclusa con una calorosa stretta di mano con tutti gli addetti stampa, in unatmosfera di armoniosa e cordiale collaborazione.


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