

Sull'accaduto indaga la polizia di stato
La quiete della notte è durata fino alle due. Poi, in via Acquaroni, il rumore secco di una porta spalancata ha segnato l’inizio dell’incubo. Un uomo, pistola in mano e volto nascosto, è entrato nel bar “Bianco Notte” come un’ombra decisa. Nessuna esitazione: si è avvicinato al bancone, lo sguardo fisso sul gestore, e ha ordinato: “Dammi i soldi”.
La risposta è stata un rifiuto. Un “no” che ha acceso la miccia. Il rapinatore ha alzato l’arma e, senza esitazione, ha premuto il grilletto più volte. Tre colpi. Tre persone ferite: il barista e due clienti, tutti cittadini del Bangladesh. Il sangue si è mescolato al silenzio improvviso, poi alle urla di chi, terrorizzato, cercava riparo.
Dal buio delle palazzine sono apparsi volti alle finestre, mentre le chiamate al 112 si moltiplicavano. In pochi minuti, lampeggianti blu hanno invaso la strada. Le ambulanze hanno portato due feriti in ospedale con lesioni lievi, mentre il terzo più grave è finito in sala operatoria nella notte.
Il rapinatore, invece, si è dileguato come era arrivato: scomparendo tra le strade della periferia est. Ora su di lui dà la caccia la Squadra Mobile, affiancata dagli agenti del VI Distretto Casilino e dalla Scientifica, che ha setacciato ogni centimetro del locale in cerca di tracce.
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