“De Iosepho Tusiani poeta Latino” all’Academia Belgica di Roma

Presentato l'ultimo libro di poesie in latino del poeta italo-americoano in quattro lingue
Enzo Luciani - 6 Giugno 2009

Il 5 giugno 2009 presso all’Academia Belgica di Roma, in via Omero 8, si è svolto un Convegno non aperto al pubblico in lingua latina ed inglese e solo in minima parte in italiano sulla figura e l’opera in latino di Joseph Tusiani.

Il Conventiculum o Incontro di studi internazionale o Colloquium che dir si voglia, intitolato "De Iosepho Tusiani poeta Latino – La poesia latina di Joseph Tusiani – Joseph Tusiani as a Neo-Latin Poet " è stato organizzato dall’Academia in collaborazione con: Academia Latinitati Fovendae, Katholieke Universiteit Leuven, Università degli studi del Salento.

Il programma si è articolato attraverso un saluto (salutatio) di Walter Geerts, rettore dell’Academia Belgica ed interventi di Dirk Sacreé ("Ars est celare artem". On Tusiani’s poetry of the last decades"), Giovanni Carlo Rossi ("De Josepho Tusiani"), Mauro Pisini ("Aspetti della modernità della poesia latina di Tusiani, Tom Deneire ("Two strange halves of one? A poetical comparison of Tusiani’s Latin and English ‘Standstill’), Giacomo Della Pietà ("Pauca de Latinitate scribendique genere Iosephi Tusiani").

Infine Emilio Bandiera ha presentato il libro Fragmenta ad Aemilium di Joseph Tusiani. (il volume contiene 20 composizioni poetiche dedicate da Tusiani a Bandiera, cui si deve la traduzione e la cura editoriale delle stesse.

A conclusione letture delle sue poesie poesie dalla viva e calda voce di Joseph Tusiani, salutato con un’autentica standing ovation dei numerosi studiosi convenuti e di una qualificata delegazione del suo paese natale San Marco in Lamis nel Gargano.

Joseph Tusiani – Poeta in quattro lingue

Figura di rilievo nel campo della letteratura italoamericana, Joseph Tusiani emigrò da San Marco in Lamis, un paese povero del Gargano, nel 1947, divenne docente di letteratura italiana in università di New York, poeta in lingua inglese riconosciuto nel 1956, traduttore di una enorme mole di poesia italiana in versi inglesi, poeta in latino, autore in quattro lingue (inglese, italiano, latino, dialetto garganico).

Nox Americana

Adotta Abitare A

O Maledictio! Me facis istos scandere versus

Dum cupidi in terra mortales mente revolvunt

Non coeli sed amati auri commercia cuncta.

O, maledictus sum, si solus in urbe tremenda

Oblivisci omnes non possum qui sine pane

Ac sine tecto acris transcurrunt tempora noctis

In triviis, umbrae cum umbris. Ecce aurifera ora

Quae ad lunam misit fulgente satellite nautas

Ast hanc pauperiem funestam extinguere nescit.

Musa, mihi dicta nova et ebria carmina amoris

Ne tantos memorem squalores… aut, mihi crede,

Crastina me inveniet vecordem Aurora serena.

1986 (da Carmina latina)

Notte americana – O Maledizione! / mi fai scandire questi versi, / mentre in terra cupidi mortali / pensano solo ad ogni genere / di commerci non di cielo, / ma di amato oro. / Oh, sono io maledetto, se io solo / in questa città tremenda / non posso dimenticare / quanti senza pace e senza casa / trascorrono il tempo della triste notte / nei trivi, ombre tra le ombre. / Ecco la terra dorata / che inviò nauti alla luna / con una nave fulgente, / non sa distruggere / questa funesta miseria. / Musa, dettami / nuovi ed ebbri carmi d’amore, / perché io più non ricordi tanto squallore… / oppure, credimi, / domani l’aurora serena / mi troverà folle. (Trad. E. Bandiera)


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