Droga nei cassonetti e nelle scarpe: blitz della Polizia al Quarticciolo, tre pusher in manette

Sequestrate 80 dosi di cocaina e hashish nascoste nei pacchetti di sigarette. Controlli a tappeto anche nei negozi del quartiere

Nuova stretta delle forze dell’ordine sulle centrali dello spaccio nella periferia est di Roma.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno fatto scattare un blitz a largo raggio nel cuore del Quarticciolo, smantellando una fitta rete di piccoli depositi di fortuna e neutralizzando il sistema di vedette che presidiava il quartiere per proteggere i traffici illeciti.

L’operazione, condotta dai poliziotti del V Distretto Prenestino, è stata supportata dal fiuto infallibile delle unità cinofile antidroga, fondamentali per scovare i nascondigli microscopici utilizzati dai pusher per frazionare i carichi ed evitare sequestri massicci in caso di controlli.

I trucchi dei pusher: dalle scarpe ai pacchetti di sigarette mimetici

Al termine delle perquisizioni il bilancio è di tre arresti e circa 80 dosi di sostanza stupefacente sequestrate.

La droga era stata abilmente occultata in punti strategici della strada o addosso agli stessi spacciatori, utilizzando piccoli stratagemmi per mimetizzarla:

Intercapedini e fessure nelle pertinenze dei cassonetti dei rifiuti stradali;

Pacchetti di sigarette svuotati e modificati per diventare contenitori d’emergenza;

Fondi e suole delle calzature indossate dai venditori.

Controlli amministrativi e “ascolto” del territorio

L’intervento della Polizia di Stato non si è limitato al contrasto dei reati di droga. Gli agenti hanno eseguito una serie di verifiche amministrative e ispezioni all’interno di diverse attività commerciali della zona, per accertare il rispetto delle norme di settore, delle licenze e delle condizioni di sicurezza a tutela dei consumatori del quartiere.

La linea della Questura: Tutti gli arresti sono già stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Fonti di via San Vitale fanno sapere che i servizi ad alto impatto lungo l’anello periferico della Capitale proseguiranno senza sosta.

L’obiettivo è quello di applicare una logica di “sartoria sociale”: unire la repressione dei reati di strada all’ascolto delle richieste di sicurezza che arrivano dai residenti onesti delle periferie.

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