Ebola. La speranza nei laboratori di Pomezia

I ricercatori della Okairos hanno testato un vaccino che offre l’immunità per 10 mesi

Dai laboratori di Pomezia un vaccino che offre immunità per 10 mesi contro il virus Ebola. Nei laboratori dell’Irbm Science Park un team internazionale di ricercatori italiani e americani ha testato sulle scimmie il vaccino che ha dato ai macachi una protezione di 10 mesi dal ceppo Zaire del virus Ebola, quello responsabile dell’attuale epidemia in Africa occidentale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità è fiduciosa in questo vaccino e, l’Aifa e la Food & Drug Administration, il 28 agosto hanno annunciato l’inizio della prima fase di sperimentazione sull’uomo.

La speranza di un vaccino anti-Ebola nasce dai laboratori di Pomezia. Il team di ricercatori, guidato dal professor Riccardo Cortese, è impegnato nel preparare lotti necessari, circa 10 mila dosi, per le sperimentazioni in Usa, Gb e per l’uso in Africa.

ebola-vaccinoDalla rivista Nature Medicine i dettagli della ricerca. La protezione immunitaria è stata indotta attraverso un vaccino basato sul ChAd3, un adenovirus che normalmente negli uomini causa raffreddori e congiuntiviti. L’azienda che ha investito nella ricerca anti-Ebola è l’Okairos, nata nel 2007, la sua sede principale è a Basilea ma i suoi laboratori si trovano nel sud dell’Italia: a Napoli e a Pomezia, presso l’Irbm Science Park.

Oltre ai vaccini sono in arrivo altri tre farmaci che supporteranno alcune terapie già avviate, come trasfusioni di plasma fresco e farmaci antiemorragia. Ebola è un virus molto aggressivo che si manifesta all’inizio con febbre e manifestazioni intestinali per poi passare a tipiche emorragie cutanee interne. Al momento i Paesi più colpiti da infezione Ebola sono: Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria.

L’Italia non presenta un rischio reale di espansione Ebola. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato alcuni giorni fa alla festa nazionale dell’Unità a Bologna: “Il rischio è veramente bassissimo, la sorveglianza funziona”. La Lorenzin riguardo ai falsi allarmi osserva “vuol dire che c’è una grande attenzione. Come si prospetta un elemento di rischio viene subito allertato e questo vuol dire che il sistema di sorveglianza sta funzionando”.

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