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Edificio di via Comisso 23: Housing First e Stazione di Posta tra polemiche e speranze

Un progetto che divide. Il comitato del "no" ribadisce l'intenzione di agire "democraticamente e legalmente"

Entro la metà del 2026, l’edificio di Via Comisso 23 a Eur Ferratella sarà oggetto di una profonda riqualificazione, con la realizzazione di una stazione di posta e di un servizio di housing first nell’ambito dei progetti Pnrr.

L’iniziativa, seppur lodevole nel suo intento di coniugare riqualificazione urbana e inclusione sociale, ha sollevato accese critiche da parte di un comitato di cittadini contrari al progetto.

Le ragioni del dissenso

Il fronte del “no” contesta il progetto su diversi fronti:

  • Dubbi sulla legittimità: Viene messa in discussione la legittimità del progetto, sollevando questioni relative a vincoli urbanistici e permessi.
  • Impatto limitato: Si critica la scelta di riqualificare solo una porzione minore dell’edificio (circa 460 mq su 2.265 mq totali), lamentando il mancato sfruttamento completo dell’immobile.
  • Timori per la sicurezza: I residenti esprimono preoccupazioni legate alla presenza di persone senza fissa dimora e fragili, paventando un possibile aumento di episodi di criminalità e disagio sociale.
  • Svalutazione immobiliare: Si teme un deprezzamento degli immobili privati circostanti a causa della vicinanza con il centro di housing first.

L’impegno dell’amministrazione:

Nonostante le resistenze, l’amministrazione comunale, guidata dalla Presidente del Municipio IX Titti Di Salvo, “ribadisce la propria volontà di portare avanti il progetto, sottolineandone i benefici in termini di riqualificazione urbana e inclusione sociale”.

  • Coinvolgimento della cittadinanza: Vengono istituiti tavoli di co-progettazione per coinvolgere la cittadinanza, in particolare il comitato di quartiere, nella gestione degli spazi residui dell’edificio non utilizzati dai progetti Pnrr.
  • Assegnazione spazi: È prevista l’assegnazione degli spazi ad associazioni già presenti in Via Comisso, come la Banca del Tempo, la Croce Rossa e Il Tetto. Inoltre, verranno concesse al liceo Aristotele le aule richieste e un laboratorio.
  • Interventi di ristrutturazione: L’amministrazione si impegna a reperire i fondi necessari per ristrutturare anche la parte di immobile non coinvolta dai lavori Pnrr, eliminando le infiltrazioni dal tetto.
  • Sicurezza e collaborazione: Richiesto un rafforzamento del presidio di polizia nella zona e un’implementazione dell’illuminazione pubblica. Si auspica una stretta collaborazione tra la gestione del centro di housing first e le istituzioni, con relazioni periodiche sull’andamento della struttura.

Un futuro incerto:

Nonostante gli sforzi dell’amministrazione per coinvolgere la cittadinanza e rassicurare i residenti, il clima intorno al progetto rimane teso.

Il comitato di quartiere ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha respinto il loro ricorso, e la Lega si schiera al loro fianco, criticando la gestione “autoritaria” del municipio.

Il futuro di Via Comisso 23 appare incerto. L’amministrazione dovrà trovare il modo di conciliare le diverse esigenze, superare le resistenze e dimostrare concretamente i benefici promessi per il quartiere, tutelando la sicurezza e la vivibilità della zona.

Solo il tempo dirà se il progetto riuscirà a integrarsi armonicamente nel tessuto sociale di Eur Ferratella o se le polemiche avranno il sopravvento.


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