

Un progetto che divide. Il comitato del "no" ribadisce l'intenzione di agire "democraticamente e legalmente"
Entro la metà del 2026, l’edificio di Via Comisso 23 a Eur Ferratella sarà oggetto di una profonda riqualificazione, con la realizzazione di una stazione di posta e di un servizio di housing first nell’ambito dei progetti Pnrr.
L’iniziativa, seppur lodevole nel suo intento di coniugare riqualificazione urbana e inclusione sociale, ha sollevato accese critiche da parte di un comitato di cittadini contrari al progetto.
Le ragioni del dissenso
Il fronte del “no” contesta il progetto su diversi fronti:

L’impegno dell’amministrazione:
Nonostante le resistenze, l’amministrazione comunale, guidata dalla Presidente del Municipio IX Titti Di Salvo, “ribadisce la propria volontà di portare avanti il progetto, sottolineandone i benefici in termini di riqualificazione urbana e inclusione sociale”.
Un futuro incerto:
Nonostante gli sforzi dell’amministrazione per coinvolgere la cittadinanza e rassicurare i residenti, il clima intorno al progetto rimane teso.
Il comitato di quartiere ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha respinto il loro ricorso, e la Lega si schiera al loro fianco, criticando la gestione “autoritaria” del municipio.
Il futuro di Via Comisso 23 appare incerto. L’amministrazione dovrà trovare il modo di conciliare le diverse esigenze, superare le resistenze e dimostrare concretamente i benefici promessi per il quartiere, tutelando la sicurezza e la vivibilità della zona.
Solo il tempo dirà se il progetto riuscirà a integrarsi armonicamente nel tessuto sociale di Eur Ferratella o se le polemiche avranno il sopravvento.
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