Famiglie via Val d’Ala occupano stabile Ater a Casal Monastero

Gli occupanti chiedono al Comune il rispetto degli impegni assunti. Chiappini(PD): "occupazione ancora in corso perchè vicina a chi oggi governa la città"
Enzo Luciani - 26 Settembre 2011

Il 21 settembre scorso le famiglie di via Val d’Ala hanno occupato uno stabile Ater, in via Poggio Fidoni, a Casal Monastero, nel Municipio Roma V. Un gesto, spiegano in una nota, ”che si è reso necessario visto il mancato rispetto da parte del Comune di Roma dell’accordo siglato tra le parti al momento dello sgombero, il 24 maggio scorso, di ‘Val d’Ala 200”’.

”Ricordiamo – proseguono le famiglie, tutte in stato di gravissima emergenza abitativa – che quell’accordo, richiesto da questore e prefetto e sancito con ordinanza sindacale, prevedeva per lo sgombero pacifico dello stabile di via Val d’Ala la sistemazione allogiativa delle 31 famiglie censite”.

”Invitiamo il presidente dell’Ater Bruno Prestagiovanni e gli assessori alla Casa di Campidoglio e Regione Lazio, Alfredo Antoniozzi e Teodoro Buontempo, a venirci a trovare – concludono gli occupanti – e a spiegarci perché la parte dell’accordo riguardante l’occupazione dei centri sociali in via Monte Meta è stata rispettata e anzi ampliata, con Puzzle che gestisce l’intero palazzo, mentre gli occupanti di Val d’Ala continuano a dormire dentro uno stanzone gentilmente offerto da CasaPound”.

Oggi 26 settembre l’occupazione è ancora in corso. "E’  incredibile – commenta Roberto Chiappini, consigliere Pd in V Municipio – come la politica del Comune rispetto alle occupazioni cambi quando si tratta di Casa Pound. Se ad occupare fosse stato qualche centro sociale ora lo stabile sarebbe stato già liberato con la motivazione dell’ordine pubblico’. Ma evidentemente non è così quando si tratta di movimenti legati a chi oggi governa la città. Vorrei inoltre ricordare che la palazzina occupata è nuova e di un certo valore, frutto del lavoro dell’amministrazione Veltroni 2 per l’emergenza abitativa".


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