

Una volta riportato a riva, il ferito è stato affidato alle cure dei medici del 118, che lo hanno trasportato d'urgenza all'ospedale Grassi
Momenti di puro terrore e caos nel pomeriggio di ieri sul lungomare Duilio. Intorno alle 17:00, un uomo di origini nordafricane, armato di un taglierino, ha scatenato il panico tra i passanti prima di tentare un gesto estremo nel cuore di Ostia.
La vicenda, iniziata come una segnalazione per una persona sospetta, si è trasformata in pochi minuti in un drammatico salvataggio in acqua.
Tutto ha avuto inizio quando diverse chiamate al 112 hanno segnalato la presenza di un uomo che camminava nervosamente lungo il litorale brandendo una lama. I Carabinieri, giunti immediatamente sul posto per intercettarlo, lo hanno individuato nei pressi del Canale dei Pescatori.
Alla vista delle divise, l’uomo, in preda a un evidente stato di alterazione, non ha esitato: ha scavalcato la protezione e si è gettato nelle acque del canale.
La situazione è precipitata ulteriormente una volta che l’uomo si è trovato in acqua. Secondo le testimonianze e quanto appreso dai militari, il soggetto avrebbe iniziato a compiere gesti autolesivi, ferendosi ripetutamente al corpo con il taglierino che portava con sé.
L’intervento è stato massiccio: oltre ai Carabinieri, sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco per le operazioni di recupero, rese complicate dalle condizioni dell’uomo e dalla sua resistenza.
Una volta riportato a riva, il ferito è stato affidato alle cure dei medici del 118, che lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Grassi.
Nonostante le ferite riportate e la dinamica violenta, l’uomo non verserebbe in pericolo di vita. È stato tuttavia disposto il ricovero per accertamenti di natura psichiatrica, necessari a comprendere le motivazioni di un gesto così eclatante che ha paralizzato il lungomare per ore.
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