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Giunta approva delibera su tariffe botticelle

Il PD capitolino: "la nuova tariffazione approvata è inapplicabile"

Il 6 ottobre 2010 la Giunta capitolina, su proposta dell’assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale, Sergio Marchi, ha approvato la delibera da sottoporre al vaglio del Consiglio comunale per regolare le tariffe del servizio botticelle della città, dopo lo scandalo delle truffe portato alla luce dal servizio delle Iene.

«Un provvedimento preso a tutela dell’utenza che vuole rendere più trasparenti i costi di un servizio offerto al pubblico – sottolinea l’Assessore -. A tale scopo la proposta di delibera prevede l’installazione sulle botticelle di un tassametro a tempo, che permetta di segnalare al passeggero la tariffa applicata con un messaggio chiaro e visibile».
«Le corse per i primi trenta minuti avranno una tariffa fissa di 45 euro, con un costo iniziale di 5 euro – spiega Marchi – Per i percorsi di durata superiore – continua – si applicherà una maggiorazione di 1,5 euro al minuto».

«Per garantire più trasparenza nei confronti degli utenti è stata anche predisposta l’obbligatorietà della pubblicità dei costi del servizio, grazie all’ apposizione di un tariffario ben visibile all’interno della vettura. I criteri con i quali sono state individuate le tariffe da applicare al servizio delle botticelle – precisa l’Assessore – sono stati elaborati dal Dipartimento VII in base al costo di gestione e di mantenimento dei cavalli, alla manutenzione periodica della vettura utilizzata, e al costo della vita».

«La proposta approvata in Giunta – ricorda Marchi – passerà al vaglio delle Commissioni competenti per essere discussa successivamente in Consiglio Comunale. Questo provvedimento – conclude l’Assessore – insieme alla sospensione delle licenze, avvenuta a seguito di fatti incresciosi che hanno visto coinvolti alcuni vetturini a grave danno dell’immagine della città di Roma, dimostrano la volontà di questa Amministrazione di voler regolamentare, dopo decenni di politiche ambigue, un servizio storico per la Capitale».

La proposta della nuova tariffazione non convince, però, l’opposizione capitolina, che considera il progetto presentato dall’Assessore Marchi del tutto "inapplicabile". Nel corso della conferenza, svoltasi il 7 ottobre presso la sede dei Gruppi Consiliari in via delle Vergini , alla presenza dei Consiglieri Comunali Monica Cirinnà (Pd), Massimiliano Valeriani (Pd) e Alessandro Onorato (Udc) è stata presentata la proposta di delibera per abolire il servizio proponendo una serie di alternative per un ricollocamento professionalmente dei 48 conducenti di botticelle.

Il gruppo di consiglieri inoltre ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza per la verifica dei continui casi di evasione fiscale dei vetturini."E’ ora di dire basta – ha dichiarato Valeriani – a questa vergogna delle botticelle. Non vogliamo più veder soffrire per strada i cavalli".

"La nuova tariffazione delle botticelle approvata dalla giunta comunale "è inapplicabile in quanto le vetture non hanno una targa, i vetturini non hanno l’obbligo di patente e le botticelle sono senza assicurazione."- aggiuge Monica Cirinnà – Per applicare regolari tariffe bisognerebbe avere regolari mezzi".

"Proponiamo di abolire il servizio e riconvertire i vetturini con licenza taxi o Ncc, oppure impiegandoli come autisti del Comune di Roma, oppure come conducenti di botticelle a trazione elettrica."

"Una delibera che costituisce realmente un’alternativa alla situazione attuale – ha detto Onorato – visto che finora le botticelle sono state completamente abbandonate all’illegalità diffusa".

Sotto accusa anche la giunta Alemmano, che secondo l’opposizione , non è stata in grado di mantenere gli impegni presi con la delibera sulle botticelle approvata lo scorso anno, proprio durante la conferenza è emerso che "mentre prima i vetturini erano obbligati a consegnare i cavalli vecchi alle aziende agricole del Comune, ora li portano al mattatoio dove li vendono a 700 euro".

 

 

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