Gualtieri al Mipim 2026: “Roma pronta alla svolta tra innovazione e investimenti”

Tra le iniziative più rilevanti figura il Rome Innovation Hub, un campus urbano di circa 20mila metri quadrati dedicato a startup, ricerca e sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale

Roma prova a giocare la partita delle grandi capitali globali. Dal palco del Mipim 2026 di Cannes, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al mercato immobiliare, il sindaco Roberto Gualtieri ha raccontato una città che punta a trasformarsi nei prossimi anni grazie a una forte alleanza tra investimenti pubblici e capitali privati.

Non più soltanto progetti sulla carta: secondo il Campidoglio la Capitale è entrata in una fase di profonda trasformazione urbanistica ed economica.

A rafforzare questa narrativa c’è anche un dato simbolico: Roma ha scalato le classifiche del Global Cities Index, arrivando — secondo i dati citati dal sindaco — a superare Milano per attrattività internazionale nel settore degli investimenti immobiliari.

Il nuovo palazzetto della musica

Tra i progetti più interessanti presentati a Cannes c’è l’idea di un nuovo palazzetto dedicato ai concerti indoor, pensato per ospitare i grandi eventi musicali durante la stagione invernale.

L’obiettivo è colmare un vuoto storico nell’offerta della Capitale: oggi Roma dispone di teatri di dimensioni medio-piccole e di grandi spazi all’aperto, come Circo Massimo o Tor Vergata, ma manca una struttura moderna di capienza intermedia in grado di accogliere i grandi tour internazionali durante tutto l’anno.

Il progetto, ancora in fase preliminare, punta a creare una vera e propria arena della musica pop e rock, capace di attrarre artisti e pubblico internazionale anche nei mesi più freddi.

Tecnologia e trasporti: la Roma dei prossimi anni

Il piano illustrato dal sindaco guarda anche alla trasformazione tecnologica e infrastrutturale della città.

Tra le iniziative più rilevanti figura il Rome Innovation Hub, un campus urbano di circa 20mila metri quadrati dedicato a startup, ricerca e sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale.

Parallelamente, l’amministrazione punta a rafforzare la mobilità pubblica con un massiccio investimento nella cosiddetta “cura del ferro”.

Il progetto prevede 30 miliardi di euro per ampliare la rete del trasporto su rotaia con 73,7 chilometri di nuove linee, un intervento che di fatto raddoppierebbe l’attuale sistema di trasporto cittadino.

Secondo le stime presentate al Mipim, l’insieme degli interventi di rigenerazione urbana, riqualificazione edilizia e infrastrutture potrebbe attivare fino a 240 miliardi di euro di valore economico entro il 2050.

Le aree chiave dello sviluppo

La trasformazione della Capitale si giocherà soprattutto in alcuni quadranti strategici.

Tra questi c’è Pietralata, dove si concentrano i progetti legati allo SDO e al nuovo stadio della Roma, ma anche Santa Palomba, destinata a ospitare il futuro termovalorizzatore, il cui cantiere dovrebbe partire in primavera.

Nel piano di sviluppo figurano inoltre altre aree cruciali della città, come Ostiense, Flaminio e il litorale di Ostia, considerate zone con forte potenziale di riqualificazione urbana e capaci di attrarre investimenti internazionali.

Il ritorno di Roma tra le capitali attrattive

Sul fronte economico, il Campidoglio rivendica un risultato significativo: Roma intercetta oggi circa il 12% degli investimenti immobiliari nazionali, con un valore vicino al miliardo di euro.

Una cifra che, secondo l’amministrazione, potrebbe crescere rapidamente grazie anche ai 10 miliardi di fondi pubblici programmati nei prossimi tre anni.

L’obiettivo è riportare stabilmente la Capitale tra le città europee più dinamiche sul piano degli investimenti, dello sviluppo urbano e dell’innovazione.


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