Il caso del filobus sulla via Laurentina

La “buona politica” dovrebbe confrontarsi e ascoltare i cittadini
Brunella Bassetti - 28 Febbraio 2019

I problemi per il quadrante cittadino viario racchiuso tra Piazzale Douhet e Via degli Artificieri, da questa estate, stanno aumentando considerevolmente causando dei veri e propri disagi per tutti gli abitanti del quartiere e per chi, provenendo da fuori Roma deve prendere la metro B o avviarsi verso il centro della città. La lunga e sofferta realizzazione del ‘filobus’ riserva ogni giorno nuove e sgradite sorprese.

Ripercorriamo brevemente l’ultima storia recente.

29 dicembre 2018 – Al di fuori di ogni previsione progettuale e con scuse tanto risibili quanto imbarazzanti vengono abbattuti quattro maestosi pini sanissimi lungo la Via Laurentina, mentre era stato garantito che la realizzazione della linea di contatto tra Viale dell’Umanesimo e Piazzale Douhet non avrebbe provocato il taglio di un solo albero, anzi era stato assolutamente negato. Al posto dei pini sono stati piantumati altrettanti cipressi.

15 gennaio 2019 – Si comincia a parlare di ‘corsie preferenziali’ nel tratto tra Piazzale Douhet e Via dell’Umanesimo. Una scelta che agli occhi dei cittadini sembra tanto incomprensibile quanto preoccupante.

26 gennaio 2019 – Nel rifare l’asfalto lungo la Via Laurentina viene rifatta anche la relativa segnaletica orizzontale. All’altezza di Via dei Sommozzatori e di Via Cippico vengono disegnate, in corrispondenza dello spartitraffico centrale, due linee continue come se non si potesse più svoltare. Se fosse realmente così (come poi effettivamente è) tale nuova segnaletica stradale precluderebbe percorsi da sempre presenti e indispensabili per la vita del quartiere Giuliano-Dalmata. In pratica, provenendo dal centro su Via Laurentina non sarà più possibile svoltare a sinistra in corrispondenza di Via dei Sommozzatori e di Via Cippico, costringendo gli abitanti del quartiere, nonché gli utenti del Liceo Aristotele e tutti i clienti degli esercizi commerciali a lunghi e disagevoli percorsi attraverso le strette vie residenziali del quartiere stesso. Una soluzione che agli occhi di tutti i cittadini e residenti appare incomprensibile e in spregio del più elementare rispetto delle vere esigenze di chi ci vive e ci lavora. Le conseguenze? Un quartiere destinato a rimanere ancora più isolato; intensificazione del traffico lungo la Via Laurentina.

3 febbraio 2019 – Continuano i lavori di rifacimento della nuova segnaletica orizzontale lungo Via Laurentina. In corrispondenza di Piazzale Douhet, Via dei Corazzieri, Via Cippico, la striscia di separazione tra le corsie è continua e non

11 febbraio 2019 – Ultimi aggiornamenti sulla situazione ‘filobus’ dopo un sopralluogo al corridoio filoviario della Laurentina da parte dei componenti dell’Assemblea Capitolina. L’incontro è aperto a tutti: cittadini, residenti, commercianti, associazioni di quartiere. Il filobus si chiamerà 74; i lavori sono praticamente finiti mancando, solamente, le procedure di collaudo. La frequenza dovrebbe essere ogni 12 minuti. Tuttavia, a fronte di queste notizie positive (per coloro che sono a favore di questa infrastruttura) se ne aggiungono altrettante (se non di più) a sfavore di altre soluzioni calate dall’alto e pensate a tavolino. La prima complicanza riguarda le ‘mezze corsie preferenziali’ in prossimità dei semafori (saranno 3 per circa 40 metri ciascuna, su un percorso di circa 600 metri totale). Costringeranno le auto a continui cambi di corsia con conseguente intralcio sia alle altre vetture sia ai filobus stessi. La soluzione rischia di essere peggiore del problema. È vero che metteranno dei rilevatori di sagoma per i filobus in modo da coordinare i semafori ma restando questa separazione (160 promiscui + 40 separati + 160 promiscui + 40 separati + 160 promiscui + 40 separati) l’ingorgo resta e si amplificherà.

19 febbraio 2019 – Scoperto un tratto di ‘basolato romano’ lungo Via dei Sommozzatori, durante alcuni lavori svolti da Italgas. La Via Laurentina (anche se non aveva nome) era certamente una strada romana. Pezzi di basolato furono rinvenuti, alcuni anni fa, anche all’altezza di Via Cippico. Potrebbe trattarsi dell’antica strada che forse passava un po’ a sinistra dell’attuale moderno tracciato. Notizia, questa, che avvalora la storicità del quartiere e delle zone limitrofe e potrebbe diventare un motivo di maggior tutela per l’intera zona. Ricordiamo che anche negli anni ’30, durante i lavori dell’E42, furono fatti numerosi ritrovamenti che però non furono per niente mappati, incluse intere ville. Il bene, per ora, è sottoposto a vincoli e non possono essere pubblicate foto del suddetto prima della consegna in Soprintendenza della relazione finale dell’archeologo incaricato da Italgas. Tuttavia, numerose e varie foto circolano sui social.

23 febbraio 2019 – Lungo Via Cippico e all’incrocio tra la stessa e Via Reiss Romoli sono caduti, sulla strada e su proprietà private condominiali, diversi pini, un cedro e mezza mimosa. Ricordiamo che soltanto ad ottobre erano stati fatti dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza del verde pubblico in questa zona. È caduto anche l’albero, segnalato più volte dai residenti della zona, ritenuto pericolante. “No, quello no non è pericolante. Lasciate fare a chi ci capisce”…

28 febbraio 2019 – Con il blocco degli attraversamenti sulla via Laurentina (immissione in Via Cippico e in Via dei Sommozzatori), realizzati oggi anche attraverso l’uso di transenne, questa è la situazione del traffico: una lunga fila da Via dei Corazzieri fino a Piazzale Douhet.

Per arrivare a questo si sono fatte analisi del traffico, studi di fattibilità, simulazione di flussi, analisi costo/benefici, ecc. Forse bastava chiedere e bastava ascoltare … Forse, quando le cose nascono male rimediare è quasi impossibile …

… Ciò non significa che siamo in disaccordo sul principio generale di incentivare il mezzo pubblico e limitare, per quanto possibile, l’uso del mezzo privato. Forse, più che spendere soldi pubblici per questo tratto di ‘filobus’ sarebbe stato più auspicabile e più utile per tutti il prolungamento verso le zone periferiche cresciute lungo la Via Laurentina della linea B della Metropolitana.

 

Brunella Bassetti


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