Il Lazio a Vinitaly, la più grande fiera al mondo del vino

A Verona dal 10 al 13 aprile 2022. Dopo due anni, causa la pandemia, si riapre con la 54ª edizione

I numeri della fiera, delle passate edizioni, erano impressionanti: migliaia di produttori e giornalisti del settore e non, centinaia di televisioni e radio, indotto diretto ed indiretto incalcolabile, dell’ordine di miliardi di euro; insomma il mercato del vino non più un fenomeno di costume, ma volano per l’economia di tante regioni e paesi nel mondo.

L’invito arrivato ad Abitare a Roma, da parte dell’ufficio stampa della Regione Lazio, è di quelli che non possono essere elusi: Vinitaly, Regione Lazio, protagonisti a Verona con il bello e il buono del Lazio.

Complice la giornata quasi estiva, lunedì 28 marzo 2022, ci siamo recati presso THE BOX, in via Ignazio Pettinengo 72, Roma.

L’iniziale delusione, per non aver previsto, da parte degli organizzatori, un adeguato parcheggio (dobbiamo parcheggiare lontano e in maniera precaria), viene stemperata da un servizio di accoglienza ben organizzato: molti giovani in divisa impeccabile, aziende vitivinicole di pregio e, soprattutto, non affollamento di persone alle degustazioni.

Nella conferenza stampa apprendiamo che la Regione sarà presente nel padiglione A della Fiera di Verona con 58 aziende vitivinicole e con 6 produttori di olio di oliva nel padiglione Sol&Agrifood.

La Regione Lazio, in collaborazione con Arsial ed Excellence, ha inoltre programmato per Vinitaly un ricco calendario di eventi.

L’assessore all’Agricoltura e Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Enrica Onorati ha dichiarato: “…l’export del vino laziale è aumentato del 20,4% rispetto al 2020…indice di un settore che è cresciuto non solo in termini di quantità, ma anche di qualità”.

Valentina Corrado, assessore al Turismo, ha aggiunto: “Il Lazio è una terra da scoprire anche attraverso i suoi sapori e prodotti. Enogastronomia e turismo sono un binomio unico, uno strumento di promozione fondamentale per il turismo”.

Roberta Lombardi, assessore alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale ha precisato: “Saremo presenti a Vinitaly con i prodotti dei nostri Parchi regionali. Il marchio, Natura in campo della Regione Lazio, sarà concesso agli agricoltori che coltivano i propri prodotti con pratiche ecosostenibili e nelle aree naturali protette”.

Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Startup e Innovazione, ha affermato: “Abbiamo implementato il finanziamento a sostegno delle manifestazioni fieristiche e ci auguriamo che le nostre aziende possano trovare un nuovo momento di rilancio e sviluppo”.

Mario Ciarla, presidente di Arsial, ha sostenuto che: “in un contesto internazionale così difficile, c’è, da parte di Arsial, l’impegno concreto di sostenere lo sviluppo di quelle aziende del nostro territorio, che abbiano investito sulla qualità dei prodotti”.

A moderare la conferenza, Pietro Ciccotti, fondatore di Excellence, che, a fine incontro, invitava il pubblico a degustare, nel salone accanto, le pizze di Vincenzo Bonanno.

Vincenzo Bonanno

La pizzeria di Vincenzo Bonanno è in via Frascati 1, a Colonna (RM): Pizzeria Vincenzo e Sabrina.

Il profumo delle pizze è così intenso, che non fatichiamo a trovare la cucina dove Vincenzo sta sfornando un capolavoro dietro l’altro. Cari lettori di Abitare a Roma, avete presente gli occhi dei bambini quando si trovano in una stanza piena di giocattoli? Ebbene così è stato anche per noi: la pizza con i gamberetti, la carbonara, la pizza mozzarella pomodorini pomodori secchi e trito di pistacchi, la pizza mozzarella pomodorini e salmone affumicato, abbiamo cercato di resistere, ma invano.

Stavamo per andare negli altri saloni, quando la curiosità ci prende la mano: “Sono 37 anni che faccio il pizzaiolo – la domanda a Vincenzo ci era uscita spontanea vista la giovane età – mi sono appassionato a questo mestiere sin da quando avevo 12 anni”. Vincenzo sprizza simpatia attraverso gli occhi ed energia da tutta la sua altezza, un concentrato di saggezza culinaria, acquisita con i tanti anni ad impastare e infornare. A un nostro accenno di commiato, ci consiglia di aspettare perché: “…sto sfornando una pizza calda, che riempirò con la mortazza, oppure, se preferite, con il prosciutto crudo”; preferiamo indubbiamente con la mortazza, che, a contatto con la fumante e croccante pizza, espande per tutto il salone un profumo talmente invitante, che cediamo totalmente alla tentazione.

IL VIDEO

Dopo aver promesso una nostra visita a Colonna, ci decidiamo ad assaggiare i vini così ben esposti ed invitanti.

La nostra attenzione cade su un bel rosato della cantina “Casale cinque scudi” di Velletri: colore deciso, profumo intenso di frutta rossa, sapore consistente con un finale lungo e fruttato, ricordano i rosati pugliesi ben strutturati e particolarmente graditi a questa redazione. Ci diamo appuntamento a Vinitaly con il titolare, Daniele Mariani.

Domenico Villani

Non potevamo andar via senza aver degustato un formaggio erborinato della Azienda Zootecnica Gennargentu di Bruno Pitzalis, di Anguillara Sabazia: una sorpresa, una “botta di goduria lussuriosa” per il palato, che rimane incredulo per un erborinato così avvolgente e per di più, creato vicino Roma.

Apprendiamo da Silvano Sechi, in rappresentanza dell’azienda, che il caseificio utilizza esclusivamente latte delle 2000 pecore di razza sarda, che pascolano liberamente su terreni non coltivati.

L’erborinato

La degustazione è stata condotta con grande abilità dal dr Domenico Villani, Maestro Assaggiatore-docente Delegato provinciale di Onaf.

Particolarmente soddisfatti (abbiamo per brevità descritto solo alcune delle degustazioni) ci è sembrato giusto finire con i distillati dell’azienda “Valledelmarta” di Tarquinia.

L’amaro Tarquinia, con il giusto rapporto dolce/amaro, rimane gradevole e particolarmente lungo; il brandy Numa è un’esplosione di sensazioni olfattive, di mandorla e visciola, e gustative, calde, rotonde, morbide, vellutate, persistenti; a proporre i due distillati uno dei due fratelli Pusceddu, Mario.

L’impressione finale è che nella nostra regione ci sia tutto un movimento dell’enogastronomia, in larga parte che si sta dirigendo verso la grande qualità. Finalmente!

Anna Onori, Henos Palmisano

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