

Anche se molto discusso il 5 febbraio è arrivato il via libera. Ora il tutto passa alla Camera
È stato approvato in Senato, durante la seduta del 5 febbraio, l’emendamento n. 39.306. L’emendamento che fa parte del Disegno di Legge sulla Sicurezza n. 733 è ora passato alla Camera e si appresta a diventare realtà. Nonostante le polemiche di questi giorni, nonostante il parere sfavorevole di gran parte dell’entourage medico e di tutte le associazioni operanti sul piano dell’accoglienza agli immigrati e nonostante i ripensamenti del Sindaco di Roma che, dopo una conversazione telefonica con l’immunologo Ferdinando Aiuti, ha diramato un comunicato stampa specificando che: “Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, in merito alla questione della segnalazione alla questura degli immigrati vaccinati, ribadisce il suo totale accordo con la mozione votata ieri dal consiglio comunale che impegna il Sindaco a intervenire presso il governo affinché venga ritirato l´emendamento che prevede il pagamento delle cure mediche d´urgenza agli stranieri irregolari e l´obbligo di segnalarli alla questura”.
A breve, medici ed infermieri potranno denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono a loro in cerca di assistenza medica, il tutto grazie all’abolizione del comma 5 che recita “l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.
"Siamo sconcertati per la scelta del Senato di avere consapevolmente ignorato il grido di allarme lanciato dagli ordini professionali di medici, infermieri e ostetriche e da centinaia di associazioni e rappresentanti della società civile", ha dichiarato Kostas Moschochoritis, direttore generale di Medici Senza Frontiere Italia. "Una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano indipendentemente da ogni altra considerazione".
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.