

Audizione in Commissione Lavoro e politiche sociali su legge Tarzia e sui progetti “tagesmutter”, gli asili nido domestici
Le associazioni professionali cattoliche hanno espresso il loro parere favorevole alla proposta di legge di riforma dei consultori che vede come prima firmataria la consigliera Olimpia Tarzia (Lista Polverini).
Il 20 gennaio durante la Commissione Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali, presieduta da Maurizio Perazzolo (Lista Polverini), il professor Giuseppe Noia, presidente dell’Associazione italiana ginecologi e ostetrici cattolici, il professor Giovanni Giacobbe, delegato dell’Unione giuristi cattolici italiani, e Piero Uroda, presidente dell’Unione cattolica farmacisti italiani, hanno espresso il loro consenso alla proposta Tarzia, argomentando le loro motivazioni e rispondendo alle obiezioni sollevate da alcuni membri dell’opposizione.
“E’ stata un’audizione con membri partecipi con molta attenzione e grande disponibilità alla condivisione dei ragionamenti”. E’ quanto ha dichiarato il presidente Perazzolo a conclusione dell’audizione. Soddisfatta anche la prima firmataria del provvedimento, Olimpia Tarzia, la quale ha ringraziato i rappresentanti delle associazioni che “con competenza e professionalità ci hanno dato la possibilità di fare un ulteriore approfondimento”.
Prima delle audizioni sulla proposta Tarzia – presente anche l’assessore alle politiche giovanili e all’istruzione Gabriella Sentinelli – sono state ascoltate le rappresentanti del cooperative e dei genitori interessati dai progetti pilota delle ‘tagesmutter’, le ‘mamme per un giorno’ che sopperiscono alla carenza di asili nido sul territorio. Tali progetti, finanziati dalla Regione Lazio con i fondi dell’unione europea, non sono stati rinnovati da giugno dello scorso anno, con conseguenti disagi sia tra i genitori interessati sia tra le ‘tagesmutter’ a suo tempo formate dalla Regione Lazio e nelle cooperative che gestiscono il servizio.
Il vicepresidente della Commissione Tonino D’Annibale (Pd) ha riferito a questo proposito: “oggi abbiamo avuto uno spaccato delle difficoltà in cui versa questa Commissione che, anziché occuparsi dei problemi veri delle donne, degli extracomunitari e del lavoro per le nuove generazioni, prosegue con una riflessione legata alla proposta di legge di destrutturazione dei consultori del Lazio. E’ ovvio che, fin quando la maggioranza riterrà opportuno continuare a discutere sulla legge sui consultori, le altre questioni resteranno in secondo piano. E la proposta sui consultori non sembra proprio una priorità, visto che c’è già una legge regionale che tutela il diritto all’autodeterminazione delle donne e anche alla vita, perché – è bene ricordarlo – proprio grazie alla legge oggi in vigore si è ridotta la pratica dell’aborto”.
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