

“Tutto in regola” dichiarano i vigili del VII Gruppo
Dopo lo sgombero dei rom dallo storico campo Casilino 900 il sindaco Alemanno aveva promesso la realizzazione della bonifica dell’area entro pochi mesi per riconsegnare quello spazio alla cittadinanza romana come parco pubblico e naturale estensione dell’attuale Parco Archeologico di Centocelle.
Proprio in questi giorni si sta assistendo all’interno dell’ex campo a delle “manovre generali”. Le tonnellate di rifiuti rimaste sul sito sono spostate grazie all’intervento di una task force niente male (camion, ruspe, ragni) che si sta occupando della pulizia del terreno.
Tra gli abitanti della zona però sorgono i primi dubbi. Alcuni di loro hanno iniziato a filmare e fotografare questi movimenti.
Nel video qui sotto (elaborato da noi su foto di cittadini sensibili all’ambiente) si nota la perfetta catena di montaggio, raccolta, scarico dai camion, compattatura e copertura dei rifiuti. Ma i rifiuti non dovrebbero essere divisi e portati nelle discariche di relativa pertinenza?
Centinaia di pneumatici, calcinacci e rifiuti di ogni genere (in una delle foto si nota anche l’eternit) sono adesso tutte ammassate in una buca all’interno del parco e meticolosamente coperte da un telone azzurro con del terreno sopra.
Nel pomeriggio la polizia municipale allertata dall’associazione Vivere Verde, un’associazione attiva sul territorio per la salvaguardia dell’ambiente, corre sul posto ad effettuare una verifica. La polizia municipale (VII Gruppo) al termine dell’ispezione del sito dichiara “Quei rifiuti sono ammassati nell’attesa di una raccolta definitiva da realizzare successivamente. Nessuna norma è stata violata. L’area sarà liberata dai rifiuti non immediatamente in quanto la ditta responsabile dei lavori non può effettuare più di quattro trasporti al giorno. Inoltre i teli azzurri servono a coprire proprio quei rifiuti per evitare conseguenze dannose alla cittadinanza”.
Tutto nella norma insomma ma gli abitanti della zona e la stessa associazione Vivere Verde continueranno a vigilare nell’attesa della sparizione definitiva dei rifiuti.
Noi continuiamo la nostra passeggiata nella zona a ridosso del campo sulla Palmiro Togliatti. Alcuni passanti che pregano di mantenere l’anonimato dichiarano che già in queste ultime settimane altre buche sono state riempite di rifiuti forse anche pericolosi e sono state ricoperte a regola d’arte. Sulla strada si avvicina anche un vecchio abitante del campo di origine Rom che dichiara “E’ da tempo che scavano buche, buttando dentro monnezza di ogni tipo e poi coprono. Lo stesso è accaduto quando stavano facendo i lavori per la metropolitana almeno sei mesi fa”. Se ciò fosse confermato sarebbe di una gravità inaudita, uno scempio dei peggiori per una città come Roma e per un’area considerata parco archeologico. Certo però per una verifica del genere c’è bisogno di un esposto da parte dei cittadini e trasformare così le parole in indagini e verifiche del caso.
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